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Acqua all’arsenico. Emergenza infinita

Non è bastato un intero anno per eliminare il pericoloso inquinante dagli acquedotti capitolini. Il Campidoglio ha dovuto prorogare il divieto di utilizzo per tutto il 2015

Non è bastato l’intero 2014 a far cessare l’allarme arsenico nelle acque degli acquedotti capitolini. Il Campidoglio ha dovuto prorogare per tutto il 2015 il divieto di utilizzo per i cittadini dei Municipi XIV e XV. Era il 21 febbraio 2014 quando con l’ordinanza numero 36 il sindaco di Roma Ignazio Marino, in qualità di Autorità Sanitaria territorialmente competente alla salvaguardia e alla tutela della salute pubblica, vietava l’utilizzo per il consumo umano degli acquedotti Arsial, “Camuccini”, “Casaccia – Santa Brigida”, “Brandosa e Malborghetto.
Con un nuova ordinanza firmata il 19 dicembre il divieto di utilizzo dell’acqua ad uso umano è stato revocato solo ed esclusivamente per l’acquedotto “Camuccini” . Prorogato invece il divieto di utilizzo, anche per le attività produttive fino al 31 marzo 2015, per gli acquedotti di “Casaccia – Santa Brigida” e “Brandosa”. Per quanto riguarda infine l’acquedotto “Malborghetto” il divieto di utilizzo resterà in vigore almeno fino al 31 dicembre 2015.