Il primo sguardo da dietro il bancone del bar. Lei è impegnata nel preparare un cocktail ad uno dei clienti. Il primo intreccio di sguardi ed un sorriso. Poi con la scusa di effettuare un’ordinazione la fa avvicinare al tavolo a cui è seduta con un amico.

Troppo bella quella ragazza, non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di conoscerla meglio, ma forse confondendo la gentilezza con complicità osa troppo: la cliente, una avvenente colombiana di 36 anni, si alza e la segue mentre ritorna nel retro e lì prova a baciarla. Quello che non si aspetta è la reazione. La barista si rifiuta e la allontana con forza. Tra le due volano parole grosse e gli altri clienti si avvicinano cercando di mettere calma. Ma c’è chi prende le parti dell’una, chi dell’altra e scoppia il finimondo.
Una vera e propria rissa che coinvolge dipendenti e avventori di un locale in viale della Piramide Cestia. Sul posto intervengono anche le gli agenti del Commissariato Celio, ma anche loro finisco per essere aggrediti dalla colombiana e dal suo concittadino che era con lei. I due alla richiesta dei poliziotti di declinare le loro generalità, hanno riferito di non essere in possesso di alcun documento.
Accompagnati negli uffici di Polizia del Commissariato Trevi i due hanno iniziato prima ad aggredire i poliziotti con minacce e poi alla ennesima richiesta di informazioni inerenti le proprie generalità, hanno iniziato a colpirli con calci e pugni. Al termine di una breve colluttazione i poliziotti, che sono dovuti poi ricorrere alle cure dei sanitari, sono riusciti a bloccare la coppia sudamericana, V.G.L.P. di 38 anni e M.D.S.F. di 36 anni, arrestandoli per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciati per oltraggio e le minacce.
