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Roma
Anna Magnani 60 anni dopo l'Oscar: il mito di Nanarella in mostra

Una mostra e un libro per celebrare Anna Magnani e il suo mito intramontabile: allo Spazio Cima “Anna” con i disegni del maestro Natino Chirico e il libro di Matteo Persica.

Il 21 marzo 1956 Anna Magnani venne premiata come miglior attrice protagonista, nel film La rosa tatuata, con il Premio Oscar. Fu la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a ricevere il principale riconoscimento cinematografico mondiale. La sua interpretazione di Serafina Delle Rose nella pellicola del 1955 al fianco di Burt Lancaster, per la regia di Daniel Mann riscosse un successo clamoroso, ma Nannarella non presenziò alla cerimonia. Il premio venne ritirato da Marisa Pavan, anche lei candidata come migliore attrice non protagonista per lo stesso film, dalle mani di uno dei più grandi attori comici di quegli anni: Jerry Lewis.

Il mito di Nannarella, in occasione dei sessant’anni dallo storico evento, rivive con una serata monstre nella quale verranno presentate opere e testimonianze della più grande attrice italiana. La celebrazione è inserita nella dodicesima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa daAMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, dove 24 musei e 1000 realtà in tutta Italia aprono gratuitamente i loro spazi.

La partecipazione del maestro Natino Chirico che esporrà le sue opere dedicate all’attrice, oltre a raccontare aneddoti e retroscena, sarà l’occasione per ricordare la carriera della Magnani. I suoi dipinti rimarranno esposti in galleria fino al 30 ottobre.

Spazio anche alla letteratura con la presentazione del fortunato volume Anna Magnani. Biografia di una donna scritto da Matteo Persica (Odoya Edizioni). Sarà l’autore stesso a intervenire, rivelando gli aspetti meno conosciuti della protagonista del suo racconto. Anna vuole ricordare gli occhi, il volto, il fascino di una donna che ha segnato un’epoca. E’ una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella Walk of Fame di Hollywood. Ma i più preziosi riconoscimenti sono arrivati da prestigiosi uomini di spettacolo e cultura.

“Anna Magnani ha incarnato la figura femminile che ha dato agli italiani un motivo d’orgoglio (Federico Fellini) Io la ringrazio soprattutto di esistere. Nessuna creatura mi ha mai dato tanto e così generosamente. Per fortuna non se ne accorge e non esige impossibili restituzioni (Indro Montanelli) Ti ho sentito gridare Francesco dietro un camion e non ti ho più dimenticato (Giacomo Ungaretti) Era l’incapacità di realizzarsi come donna nella vita. Avrebbe avuto bisogno di un uomo che si imponesse e la sottomettesse. Lei prendeva le sue rivincite sul lavoro, pagando tutto duramente (Franco Zeffirelli) Celebre una poesia che le dedicò Eduardo de Filippo: “Confusi con la pioggia sul selciato, sono caduti gli occhi che vedevano gli occhi di Nannarella che seguivano le camminate lente sfiduciate ogni passo perduto della povera gente. Tutti i selciati di Roma hanno strillato. Le pietre del mondo li hanno uditi “.

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