“Dalle proteste dei cittadini indignati e dagli articoli degli organi di stampa e di comunicazione si è appreso che è in corso una sostanziale interruzione di pubblico servizio dell’azienda comunale dei trasporti pubblici, l’ATAC, che, a causa dell’impegno elettorale degli autisti quali rappresentanti di lista delle forze politiche, ha ridotto notevolmente il servizio, cancellando numerose corse e arrivando addirittura alla soppressione di intere linee”. La denuncia è del Centro di Legalità Democratica”
Tale interruzione di pubblico servizio, effetto del concorso delle negligenze dell’ATAC attenta alle sollecitazioni esterne che penalizzano il servizio, avvenuta durante una tornata elettorale di grande rilievo per la città di Roma che impedisce di fatto l’esercizio del diritto di voto alla fascia sociale dei cittadini più deboli, tra cui ci sono i meno abbienti, i disabili, gli anziani, e tutti coloro che non fanno ricorso ai mezzi privati per gli spostamenti.
Quanto sopra premesso, il C.I.L.D. Centro di Iniziativa per la Legalità Democratica, considerando che l’esposta situazione è destinata a perpetuarsi anche a seguire nei giorni successivi per i previsti riposi compensativi, con inevitabili gravi ripercussioni sulla mobilità nei prossimi giorni lavorativi dell’intera cittadinanza, chiede alla S.V. di accertare immediatamente la sussistenza della descritta situazione di fatto, operando le opportune verifiche, di cui si chiede fin d’ora di conoscere le risultanze e le responsabilità, e di assumere urgentemente ogni conseguente provvedimento per ripristinare in futuro la legalità e l’effettività del diritto costituzionale di voto, compromesso, a seguito dell’intollerabile interruzione del pubblico servizio di trasporto in corso.
Autisti ai seggi, romani a piedi. LA DENUNCIA AL PREFETTO
