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Roma
Baby gang terrore dell'Appio: “Dateci due euro in cambio della protezione”

Baby gang rapina e picchia tre coetanei all’interno del parco di Villa Lazzaroni e del parco della Caffarella. Il primo episodio risale al 20 giugno scorso.

I baby rapinatori si sono avvicinati a due ragazzi chiedendogli due euro. Al rifiuto di uno dei due, i tre non si sono persi d’animo. Nonostante i due ragazzi avessero opposto resistenza, i tre hanno infilato le mani nelle tasche delle vittime e si sono impossessati di un portafogli, l’hanno svuotato del suo contenuto è poi l’hanno restituito. Hanno continuato a minacciarli per farsi consegnare gli occhiali indossati da uno dei due ragazzi : “Dammi  gli occhiali sennò ti gonfio”.  Solo quando si sono resi conto che erano da vista, li hanno restituiti e si sono allontanati. La seconda rapina è stata consumata all’interno del Parco della Caffarella. La vittima, dopo esser stato colpita ad un occhio con un pugno, è stata rapinata di due catenine che aveva indosso. Per l’aggressione il ragazzo ha riportato un trauma all’occhio con ferita lacero contusa, giudicata guaribile in 10 giorni.

Raccolte le denunce delle due famiglie e anche grazie alle descrizioni fatte dalle vittime, che hanno dichiarato di riconoscere due dei tre ragazzi, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Appio, diretto da Pamela De Giorgi, hanno iniziato a sospettare che le due rapine fossero legate fra loro. Scandagliando i profili social dei due ragazzi riconosciuti i poliziotti sono riusciti a risalire anche al terzo.

Il Giudice delle Indagini Preliminari, vista la richiesta del Pubblico Ministero e analizzato gli elementi raccolti nell’informativa inviata dal Commissariato, ha sottoposto i tre minori alle seguenti prescrizioni: astenersi da qualsiasi contatto con le persone offese, attenersi alle indicazioni dei Servizi Sociali, con i quali devono mantenere un costante contatto, non allontanarsi dalle proprie abitazioni dalle 20 di sera alle 7 della mattina.

Baby rapinatori a Frascati
Si è conclusa ieri, con l’arresto dei due complici minorenni, l’attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati partita la notte dello scorso 17 maggio, a seguito della sventata rapina in una villa in zona Valle Martella.

Come ricostruito dall’attività investigativa dei Carabinieri, i 3 arrestati, tutti romani e minorenni, due di 16 anni e uno di 17, avevano creato precedentemente la notte del colpo, su una diffusa e nota applicazione, una chat dove avevano messo appunto le fasi del colpo. Il gruppo dopo aver raggiunto l’abitazione e staccato il contatore della luce, bloccando di fatto l’erogazione della corrente elettrica, hanno atteso nel giardino che qualcuno uscisse a riattivarla. Pochi minuti dopo il proprietario di casa, un italiano di 62 anni, nel recarsi a riattivare la luce è stato aggredito dai 3 che lo hanno circondato e colpito violentemente con calci e pugni. I familiari dell’uomo e alcuni vicini di casa, udendo le grida di aiuto, hanno subito chiamato il 112. 

In pochissimo tempo i Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione dove nel frattempo, due rapinatori erano già riusciti a darsi la fuga, il terzo complice, 16enne, era intento in una seconda colluttazione con il 62enne. Solo con l’aiuto dei militari il rapinatore è stato poi bloccato. Successivamente il 16enne è stato condotto in caserma e la vittima al pronto soccorso dell’Ospedale di Roma Tor Vergata dove i medici gli hanno riscontrato un trauma facciale da aggressione e dimesso con 7 giorni di prognosi. A seguito della perquisizione, al minore sono stati sequestrati un caricatore monofilare marca Bruni, con all’interno una cartuccia calibro 8 mm a salve, di libera vendita, un passamontagna ed un paio di guanti.

Il 16enne è stato condotto presso il centro di prima accoglienza per minori di Roma Virginia Agnelli, su disposizione dell’Autorità Minorile. Le attività investigative, volte all’analisi dei tabulati telefonici ed in particolare del cellulare dell’arrestato, hanno consentito di chiudere il cerchio e quindi di individuare gli altri due complici, identificandoli compiutamente, e di assodare l’esistenza della chat dove il gruppo aveva manifestato l’intenzione di compiere la rapina ai danni dell’uomo e della madre anziana, utilizzando un’arma giocattolo, ipotizzando anche la possibilità di sequestrare la donna, qualora fosse stata da sola in casa, utilizzando del nastro adesivo per legarla. 

Nella mattinata di ieri i Carabinieri hanno raggiunto le abitazioni dei due minorenni e hanno dato esecuzione all’ordinanza di collocamento in comunità, dei due, emessa dal Tribunale per i minorenni di Roma.

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