Roma
"10 milioni ai rifugiati, tre al sociale". Bilancio 2015, la rabbia dei municipi: "Così chiudiamo servizi"




Già nel bilancio il Campidoglio aveva tagliato fondi ai servizi sociali, nonostante fossero stati richiesti in base alla spesa storica, ma ora in assestamento, ci sono 10 milioni per l’accoglienza dei rifugiati, ma per il sociale ci sono le briciole, appena 3 milioni per 15 municipi.
"Se le cifre sono quelle che leggo allora sono inadeguate e insufficienti e da settembre saremo obbligati a chiudere alcuni importanti servizi di assistenza sociale per i cittadini”. A parlare, dopo la nota del Campidoglio sull’assestamento al Bilancio 2015 approvato oggi in giunta, è Luisa Laurelli, assessore ai Servizi sociali del Municipio IX Eur. “Già dal 30 giugno sono chiusi il centro ‘Dopo di noi’ di Vitinia, che si occupa di autosufficienza dei disabili, e un centro diurno. Inoltre dal 1° settembre non avremo i soldi per riaprire i servizi di assistenza domiciliare, così come non ci saranno i soldi per il centro per anziani fragili della Fondazione Alberto Sordi, che assiste circa 100 persone”.
“Spero – prosegue Laurelli – che l’aula rettifichi quanto approvato dalla giunta e faccia in modo che i servizi siano garantiti tanto per gli immigrati quanto per i cittadini romani. Il Campidoglio, da parte sua, si rivolga al Governo affinché rifinanzi le leggi sull’assistenza sociale”.
"Una situazione - conclude - che a quanto mi risulta non riguarda solo l'Eur, ma che è spalmata su tutti i municipi di Roma".



