di Alberto Berlini
Notte fonda nella pineta di Castel Fusano. Nonostante il calendario segni da giorni l’arrivo della primavera è ancora freddo nella baracca che i due “amici di strada” condividono. Stanno per mettersi a dormire nel piccolo rifugio che si sono costruiti, a rischiarare la notte i resti di un braciere che piano piano va spegnendosi. É in quel momento che arriva il branco.
É la notte tra il 6 e 7 aprile quando due senza tetto italiani vengono aggrediti nella pineta vicino a Ostia. In cinque sbucano fuori dalle ombre e in un attimo li immobilizzano. Sono ore infinite piene di orrore quelle che trascorrono tra botte e sevizie. La baracca viene messa a soqquadro, e il branco si impadronisce di tutto quello che i due erano riusciti ad accumulare.

Quando riprendono i sensi è ormai mattina, e si trascinano fino alla via Cristoforo Colombo dove chiedono aiuto alle macchine che sfrecciano verso il centro. Quando i soccorsi arrivano i sanitari riscontrano fratture e contusioni su tutto il corpo, e li ricoverano al “Grassi” di Ostia con prognosi di 30 giorni.
Ascoltati dai Carabinieri i due riescono a dare una descrizione sommaria degli assalitori. Dai pochi elementi raccolti gli uomini dell’Arma sono riusciti a risalire a due fratelli romeni di 25 e 23 anni, che insieme ad altri tre connazionali in corso di identificazione, sono indiziati di essere i responsabili dell’assalto ai clochard. Ora rinchiusi nel carcere di Regina Coeli sono accusati di sequestro di persona, rapina e lesioni aggravate.
