di Patrizio J. Macci
Alessandro Rubinetti, è interprete di palcoscenico e regista teatrale. Per realizzare la sua seconda opera editoriale “Ostia Antica – Guida romanzata nei segreti di un’intera città romana” (Iacobelli Editore), è saltato sopra una macchina del tempo lanciata nel passato dalla quale racconta una città di epoca romana nel periodo del suo massimo splendore. Ostia Antica, o meglio quello che ne resta in uno dei più grandi parchi archeologici d’Europa a venti chilometri dalla Capitale. La fortuna ha voluto che al contrario di Roma dell’epoca imperiale, della quale sono visibili solo i monumenti più macroscopici -il resto è stato distrutto, oppure (fortunatamente) è rimasto interrato- Ostia Antica è una città praticamente nella sua intierezza e che attende solamente di essere scoperta, portata alla luce anche e sopratutto dal punto di vista del racconto. Se accettiamo la lezione di Dario Fo (re-citare significa ri-citare, quindi nominare nuovamente i luoghi per farli rivivere, per strapparli al buio della dimenticanza) la materia prescelta da Rubinetti si presta al lavoro attoriale in materia eccellente, non vi è alcuna forzatura.
In questo smilzo ma denso volume, il secondo a trovare la strada dell’editoria dopo la performance dedicata al “Cimitero Acattolico”, l’autore è stato costretto a sostituire completamente le mappe che permettono di identificare i luoghi con delle fotografie vista l’estensione del luogo descritto. Un dono inaspettato per il lettore curioso di vedere in anteprima quello che lo aspetta in loco. Con la sua tecnica originalissima, Rubinetti realizza il racconto della Storia come probabilmente non è mai stato fatto, perché da narratore utilizza strumenti attoriali per far rivivere ciò che apparentemente è morto. È il naturale proseguimento di quello che Stendhal e Goethe hanno fatto celebrando il nostro paese con i loro libri. L’autore conduce per mano lo spettatore-lettore nella moltitudine che abitava le strade e affollava quegli spazi, nei luoghi della vita; il teatro, i bagni pubblici, i “luoghi di piacere”, il mercato, il cimitero, la Sinagoga più antica del mondo occidentale.Trasportati dalla sua archeologia teatrale dei luoghi, Rubinetti mostra cone infliggere un colpo mortale all’incuria e all’ignoranza che stanno trasformando antiche vestigia in macerie dell’abbandono e dell’ignoranza. Un libro che può essere superato solo dalla visita dal vivo sui luoghi raccontati con l’autore come Virgilio, evento non riproducibile purtroppo neanche nell’epoca del digitale. Il libro sarebbe stato perfetto se avesse recato l’indice dei nomi, strumento indispensabile per orientarsi nella giungla della Classicità.
