Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » C’è un fantasma sulla via Francigena. Le prove ora confermano la leggenda

C’è un fantasma sulla via Francigena. Le prove ora confermano la leggenda

Vagherebbe lungo il tratto dell’antica via dei pellegrini che da Zagarolo conduce a Roma. Forse è Pompeo Colonna, per espiare le sue colpe e chiedere indulgenza. Non fu perdonato al duca il fatto di aver organizzato incontri amorosi con le sue concubine nello Palazzo Rospigliosi e di aver ucciso la neo-suocera. Le indagini dei “Ghost Hunter” proverebbero la sua presenza: è ancora nella sala dell’alcova

Un fantasma si aggirerebbe lungo la via Francigena nel Sud. Forse è la stessa presenza paranormale individuata di recente a Palazzo Rospigliosi di Zagarolo. Potrebbe essere un Colonna, bellicosa e intraprendente famiglia di nobili che nei secoli ha lasciato innumerevoli tracce della sua presenza lungo l’antico itinerario dei pellegrini. Una famiglia che osò sfidare il Papato e Roma, specie nel Lazio, per ben cinque secoli.

Da tempo a Zagarolo si racconta di strani fenomeni e di rumori sospetti nelle sale di Palazzo Rospigliosi, che fu dei Principi Colonna e poi dei Rospigliosi–Pallavicini. Non a caso, Zagarolo, da sempre ricca di sorgenti e luoghi di ristoro, è una delle ultime tappe della via Francigena, il percorso che i pellegrini facevano nel verso opposto per arrivare a San Pietro dal sud d’Italia.
Nel 1569, grazie ai servigi resi alla Chiesa da Pompeo Colonna, papa San Pio V eresse la terra di Zagarolo a ducato. E dopo la vittoria dei cristiani sui turchi a Lepanto, il 7 ottobre 1571, fu proprio il duca Pompeo Colonna a far trasformare il suo castello in palazzo residenziale che nei secoli accolse cardinali, principi, sovrani e grandi artisti, come il Caravaggio e Vittorio Alfieri.
Secondo la leggenda, l’anima del duca Pompeo Colonna vagherebbe lungo la via Francigena nel sud, a ridosso della Capitale, per chiedere indulgenza ed espiare le sue colpe. Non fu perdonato a Pompeo Colonna il fatto di aver organizzato incontri amorosi con le sue concubine proprio nello Palazzo Rospigliosi di Zagarolo e, cosa ancor più grave, di aver fatto uccidere nel 1554 la sua neo-suocera Livia, dopo solo quattro mesi di matrimonio con Orinzia.
Le ipotesi iniziali attribuivano l’identità del fantasma proprio ad una di queste due donne, Orinzia o Livia, rispettivamente moglie e suocera di Pompeo Colonna. È la tesi del gruppo dei “Ghost Hunters Roma” che lo scorso novembre intorno a mezzanotte ha condotto una lunga indagine a Palazzo Rospigliosi. Chiamati dal personale del Palazzo, in cui da tempo si segnalano strane presenze, grazie alle telecamere termiche hanno registrato una figura femminile aggirarsi tra la biblioteca e la sala dell’alcova, dove Pompeo Colonna incontrava alcune concubine. Inoltre, con dei microfoni a ultrasuoni sono stati percepiti suoni nitidi in risposta a delle domande precise, nonché sbalzi inspiegabili di temperatura. Prove che hanno portato il gruppo di esperti a confermare presenze paranormali a Palazzo Rospigliosi.

Storie come queste che raccontano le suggestioni dell’antico tracciato sono raccolte nella app “la Via Francigena nel sud” scaricabile gratuitamente e promossa dalla Fondazione Percorsi Giubilari, che sarà presentata durante un convegno martedì 16 aprile alla Pontificia Università Lateranense di Roma.