Hanno passato la notte all’interno della basilica di Santa Maria Maggiore. Un gruppo di cittadini che aveva preso parte lunedì mattina alla manifestazione di protesta del coordinamento 9 dicembre dal pomeriggio aveva occupato parte della chiesa romana sul colle Esquilino.
Dopo le tensioni scaturite tra le diverse anime dei “forconi” sono state le chiese della Capitale ad ospitare per la notte i manifestanti. Poco più di duecento che arrivati da tutta Italia hanno visto negato il permesso di piantare le tende al presidio che da due mesi era stato allestito davanti al Piazzale Ostiense.
Parole grosse tra il leader degli agricoltori pontini, Danilo Calvani, che con un gruppetto di fedelissimi aveva raggiunto dopo la manifestazione flop la basilica di Santa Maria Maggiore. “Siamo stati trattati benissimo – dice Danilo Calvani – ci hanno anche offerto la cena. Non ce ne andremo finché non saremo ascoltati”.
I manifestanti avevano lanciato un appello a papa Francesco chiedendo “asilo politico” al Vaticano, annunciando lo sciopero della fame fino a che non saranno ricevuti dal Santo Padre. Dopo aver avuto il permesso di “occupare” la basilica da parte della gendarmeria vaticana, i manifestanti hanno ricevuto la visita dell’arciprete della basilica, il cardinale Santos Abril y Castelló. “E’ stato emozionante”, ha detto Calvani.
Resta ancora più evidente la frattura nel movimento, con Calvani che disconosce il blitz condotto da una quarantina di manifestanti verso Montecitorio, bloccati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Alla testa c’era Gaetano Ferrieri, un professionista della protesta che nel 2011 restò in presidio fisso a Montecitorio per manifestare contro la casta. Con lui alcuni manifestanti hanno passato la notte nella chiesa di Santa Maria in Aquiro, vicino piazza Montecitorio. “La nostra battaglia – dicono – non si ferma qui”.
