Se avete acquistato prodotti alimentari di origine asiatica fatte attenzione, nelle vostre dispense potrebbero essere finiti cibi scaduti e conservati in condizioni precarie. Ma non correte a controllare le etichette: sono contraffatte. La scoperta del Corpo forestale dello Stato che ha sequestrato tonnellate di merci depositate in un magazzino all’ardeatino.
All’origine dei controlli una intensa attività di indagine svolta in collaborazione con la Asl e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Gli uomini del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale ha sequestrato un grosso quantitativo di generi alimentari provenienti da paesi asiatici, prevalentemente dal Bangladesh. La merce sequestrata, quindici tonnellate depositate in un magazzino di una nota società di importazioni, nel quartiere Ardeatino di Roma, presentava evidenti problemi di etichettatura e di conservazione.
Gran parte dei prodotti, conservati in magazzino e nelle celle frigorifere, non erano tracciabili per carenze sulle indicazioni dei lotti di produzione. Gli alimenti erano privi di etichettatura italiana o dell’indicazione dei loro ingredienti fondamentali e in alcuni casi le etichette erano riferibili a prodotti completamente diversi. Le etichette indicanti le date di scadenza, inoltre, erano facilmente rimovibili a mano o non indelebili. Inutile dire che le stesse condizioni di conservazione erano assolutamente precarie, tanto che le confezioni e gli scatoloni di molti prodotti erano spesso oleose, chiuse con nastro adesivo facilmente rimovibile e prive di sigilli di garanzia.

