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Roma
Coronavirus Fase 2, seconde case “vietate”: 400mila romani pronti alla rivolta

Coronavirus e Fase 2, dal 4 maggio per il Governo i viaggi verso le seconde case saranno ancora vietati ma nel Dpcm che entrerà in vigore da lunedì non è presente nessuna norma specifica. Qualora il divieto sugli spostamenti venisse confermato, 400 mila romani sono pronti a protestare.

 

Le seconde case sono infatti abbandonate a se stesse dal 9 marzo, giorno in cui ha avuto inizio il famoso lockdown. Nel precedente decreto, quello valido fino a domenica 3 maggio, era stata inserita la frase "resta vietato ogni spostamento in abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanze", frase sparita nel nuovo Dpcm del 26 aprile. Nonostante ciò però per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, intervenuto lunedì scorso in diretta a 'La vita in diretta' su Rai Uno, "non si possono raggiungere le seconde case nell'ambito di questo Dpcm. Bisognerà rimanere nella casa di residenza".

Il numero uno del Mit ha poi fatto riferimento all'ordinanza del ministro Speranza, un'ordinanza che però recitava: “Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza”. In pratica il trionfo della confusione. Per avere quindi la certezza sul divieto allo spostamento in direzione seconde case bisognerà attendere la pubblicazione sul sito del Governo delle Faq sul nuovo decreto, le risposte ai dubbi più comuni dei cittadini, o una presa di posizione della Regione Lazio.

Qualora il divieto venisse confermato, a Roma si armerà la protesta di circa 400 cittadini. Secondo l'Agenzia dell'Entrate, nel Lazio ci sono circa 399.918 case classificate come immobili a disposizione, ovvero né abitazione principale, né in affitto. La maggior parte di queste sono appunto le seconde case dei romani o di coloro che hanno scelto la costa, i borghi o le colline laziali come luogo di evasione dalla propria città.

Solo nella Provincia di Roma si contano circa 210 mila seconde case, stando ai dati 2016 del dossier 'Immobili in Italia' dell'Agenzia delle Entrate, gli ultimi disponibili a riguardo. Appartamenti disseminati spesso nelle località costiere non lontano dalla Capitale tra cui Santa Marinella, Marina di San Nicola, Ladispoli, Tor San Lorenzo, Anzio e Torvajanica.

Numeri importanti si registrano anche sul litorale pontino, con gli affascinanti borghi marittimi di Sperlonga, San Felice Circeo e Terracina, che conta in totale 61mila immobili a disposizione nella provincia di Latina.

Anche in zona Viterbo le seconde case sono un habitué: tra le cittadine della Maremma laziale ed il litorale etrusco, come Tarquinia e Montalto di Castro, nell'intero territorio viterbese sono presenti 42mila immobili.

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