Il Comune di Roma torna alla legalità dopo che per quasi 15 anni “in violazione dei principi di libera concorrenza”. A rilevare la situazione che si era venuta a creare nella gestione dei ricoveri per cani della Capitale è stata un’istruttoria dell’Anac recapita a Roma Capitale, al commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, al Dipartimento Tutela ambientale, alla senatrice Loredana De Petris e al consigliere regionale Fabrizio Santori, che sul caso aveva presentato degli esposti.
“E’ l’ennesimo scandalo che investe Roma Capitale, oltre che l’ennesima e intollerabile forma di spreco di soldi pubblici”. Lo dichiara il Presidente Codacons Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma, in merito a quanto emerso dall’ istruttoria Anac sui canili romani.
“Abbiamo deciso di presentare un esposto urgente alla Corte dei Conti del Lazio, affinché accerti i danni per l’erario insiti nella gestione dei canili capitolini – annuncia Rienzi – La spesa affrontata dall’amministrazione, infatti, è abnorme e quasi 4 volte superiore le tariffe medie fissate dal Ministero della Salute; soldi incomprensibilmente sottratti alla collettività e che in caso di irregolarità dovranno essere recuperati dal Comune”.
Il Codacons si costituirà inoltre parte offesa dinanzi la Procura di Roma, cui l’Anac ha trasmesso gli atti dell’inchiesta, e se saranno accertati illeciti partirà una azione risarcitoria per conto delle associazioni danneggiate e di tutti i cinofili della capitale.
