Delitto via Cassia: “Una vera caccia all’uomo, Micarelli voleva uccidere due rapinatori”
A leggere l’ordinanza di custodia cautelare del Gip Rosalba Lido che ha aperto le porte del carcere al vigilantes Micarelli che il 6 febbraio uccise “per legittima difesa, il ladro della Cassia, sembra di essere di fronte ad un killer spietato.
“Una vera caccia all’uomo con l’obiettivo di uccidere i due rapinatori”
Si legge nel documento: “Il fatto che Micarelli abbia sparato non a un soggetto qualsiasi, ma a dei malviventi che avevano appena compiuto una rapina non è sufficiente per escludere il pericolo di reiterazione, in quanto l’uomo non si limitava a sparare dei colpi in aria per allontanarli, ma si lanciava senza scrupoli di sorta in una vera e propria caccia all’uomo, che non si fermava neppure dopo il tentativo di uccidere uno dopo l’altro i primi due rapinatori, ma veniva protratta con pervicacia e ostinazione fino all’omicidio, stavolta consumato, di Ciurciumel”.
Le aggravanti per la sua professione di guardia giurata
Ancora la Gip: “Queste circostanze sono ancora più gravi solo che si consideri la professione di guardia giurata svolta dall’indagato, che bene dovrebbe conoscere le responsabilità gravanti su chi è autorizzato a portare un’arma da fuoco e non dovrebbe farne uso per cercare di togliere la vita a qualcuno, se non nei casi in cui ciò si riveli assolutamente necessario. Una reazione del genere, evidentemente sproporzionata e totalmente priva di qualsiasi autocontrollo, denota la mancanza della più naturale forma di rispetto che si dovrebbe nutrire per qualsiasi vita umana ed è indicativa di un’indole spregiudicata ed estremamente pericolosa, dinanzi la quale si deve ritenere che la custodia in carcere sia l’unica misura idonea a salvaguardare le esigenze cautelari”.



