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Diotallevi, un tesoro senza fine. L’arte della Banda della Magliana

MAXI SEQUESTRO DELLA FINANZA. Nell’appartamento di Fontana di Trevi i militari scovano un vero caveau di opere d’arte. Il boss Renato Diotallevi e la famiglia vivevano circondati da tele di Balla e Schifano, busti e pezzi unici di antiquariato per un valore di oltre un milione di euro. L’elenco delle opere. IL VIDEO

E’ un elenco di capolavori, una sequenza impressionante di opere d’arte che testimonia come i vertici della Banda della Magliana avessero un cultura dell’arte rara. E un disponibilità di denaro da far invidia. Per Ernesto Diotallevi, storico boss della Banda della Magliana, è arrivato il secondo atto del maxisequestro del 12 novembre, quello in cui la Finanza gli ha sottratto la casa con vista di Fontana di Trevi.
Infatti, alle pareti e nelle stanze i Finanzieri del G.I.C.O. ed i Carabinieri del R.O.S. rilevavano la presenza di numerose opere d’arte, poi esaminate con l’ausilio anche del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma. Esame che consentiva di confermare la disponibilità, da parte di  Diotallevi, di un vero e proprio tesoro, fatto di opere di Schifano, di Balla e di importanti oggetti di antiquariato. Opere, di seguito elencate, che sono state sottoposte a sequestro.
Busto di personaggio togato con effige di Medusa sul fronte – volto in granito rosso e busto in marmo africano, su supporto in marmo africano – altezza cm 114 – Maestranze romane del XX sec.;
“Madonna con Bambino” – Scuola bolognese del XIX sec. – Alt. cm 113 x largh. Cm 94
“Secretaire” in legno biondo con intarsi in legno di rosa, mogano ed ebano e placche di ottone – Alt. cm 111 x largh. cm 119 x prof. cm 64 – Maestranze napoletane del ‘900 – riproduzione di un arredo gentilizio del XVII sec.;
“Il coraggio di Gaio Muzio Cordo (Muzio Scevola) al cospetto di Porsenna” – artista di Scuola romana del XIX sec. – Alt. cm 95 x largh. cm 123 – olio su tela;
“Il dubbio (La scelta di Dé)” – Scuola francese del XIX sec. – Alt. cm 80 x largh. Cm 98;
“Concetto II” – Mario Schifano (Homs, 1934 – Roma, 1998) – presumibile olio ed acrilico su tela – Alt. cm 78 x largh. cm 94;
“Trumeau” (composto da tre tiri) in legno biondo con intarsi in legno di rosa, mogano ed ebano – Alt. cm 95 x largh. cm 128 x prof. cm 59 – Maestranze napoletane del ‘900 – riproduzione di un arredo gentilizio del XVII sec.;

video tesoro magliana
 

Pianoforte del XXI sec. in mogano laccato e piede;
Trittico (verticale) di tre tempere di indotto “Futurista” recanti la firma di Balla (Giacomo Balla, Torino, 1871 – Roma, 1958) – Dim. totale del supporto Alt. cm 41 x largh. cm 23;
“Astr-azioni” – Franco Angeli (Roma, 1935 – 1988) – presumibile olio e acrilico su tela –  Alt. cm 58 x largh. cm 75;
“Tauromachia” – Ana Maria Laurent (Cordoba, 1958) – olio ed acrilico su tela – Alt. cm 120 x largh. cm 150;
“Serie Logoi (Coca-Cola)” – Mario Schifano – presumibile olio e acrilico su tela – Alt. cm 84 x largh. cm 84;
“Ritratto virile” – Antonio Balbo, detto “Abate” (attr.) (Roma, 1783-1865) – presumibile olio su tavola con cornice coeva in mecca e foglia d’oro – Alt. cm 47 x largh. cm 38;
“La lettera” – ignoto artista di Scuola campana del XIX sec. – olio su tela con cornice  “alla Salvadora” coeva in mecca e foglia d’oro – Alt. cm 70 x largh. cm 58;
“Costruzioni” – Sante Monachesi (Macerata, 1910-Roma, 1991) – olio su tela – Alt. cm 70 x largh. cm 100;
“Scorcio isolano con veduta di paesaggio e pescatori” – Ignoto vedutista di Scuola francese – Olio su tela con cornice in mecca e foglia d’oro – Alt. cm 66 x largh. cm 109;
“Scorcio di Santa Maria di Leuca” – Aldo Riso (Santa Maria di Leuca, 1927 – Roma, 2008) – Olio su tela – Alt. cm 37 x largh. cm 55;

ernesto diotallevi
 

“Venere che si rivela ad Amore” – ignoto pittore di Scuola francese del XX sec. – Olio su tela – Alt. cm 22 x largh. cm 30;
“Venere vincitrice” – ignoto pittore di Scuola francese del XX sec. – Olio su tela – Alt. cm 36 x largh. cm 27 (con ricca cornice in stucco e oro);
“Il bagno di Venere” – ignoto pittore di Scuola francese del XX sec. – Olio su tela – Alt. cm 55 x largh. cm 42 (con ricca cornice in stucco e oro e cimasa superiore);
“Serie Trasmissioni” (Schermi)” – Mario Schifano – presumibile olio e acrilico su tela – Alt. cm 40 x largh. cm 50;
“Ebrezza (Nudo femminile disteso)” – ignoto artista del primo ‘900 – Olio su tela – Alt. cm 88 x largh. cm 147;
“Baccanale” – ignoto artista francese del XX sec. – presumibile Olio su tela – Alt. cm 122 x largh. cm 184;
“Ninfa” – ignoto scultore di Scuola francese del XX sec. – presumibile scultura in marmo apuano – Alt. cm 75 x largh. cm 25;
“Vis-a-vis (specchiera con asse regolabile a bilancia)” – manifattura francese del XIX sec. – Alt cm 200 x largh. cm 95;
“Serie Monocromo/Futuristi” – Mario Schifano – presumibile olio e acrilico su tela – Alt. cm 25 x largh. cm 30;
“Anonimo” – Norberto Proietti (Norberto) (Spello, 1927-2009) – Olio e acrilico su tela – Alt. cm 30 x largh. cm 21.
Il sequestro in esame conferma ancora una volta come la caratura criminale di un soggetto trovi spesso diretta espressione nel reinvestimento degli illeciti proventi accumulati in opere artistiche.
Questo non tanto per esigenze estetiche, quanto soprattutto perché le opere d’arte, non essendo soggette a particolari registrazioni, in molteplici casi sfuggono ai provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, rilevando la loro presenza solo in una fase successiva, all’atto dell’emissione di specifici provvedimenti che colpiscono l’indiziato di appartenere ad associazioni mafiose ovvero che risulti vivere abitualmente con proventi illeciti.