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Roma
Eleonora Giorgi, Sapore di amarezza: “Lotto contro il cancro, si può vincere”

Eleonora Giorgi: “Se tutto va bene, a luglio, quando mio figlio si sposerà a Forte dei Marmi dove conobbi suo padre su set di 'Sapore di Mare', dovrei essere guarita. Se non mi fossi accorta della malattia me ne sarei andata nel giro di un anno e mezzo, all'improvviso, e con tanti dolori. Voglio dare un messaggio di incoraggiamento: la scienza ha fatto enormi passi in avanti. Farcela è possibile".

Eleonora Giorgi è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio e qui l'attrice ha parlato del suo stato di salute: "Da ottobre ho avuto la notizia di questo tumore. Ho fatto prima le chemio, poi una operazione importante che è andata bene, ora ho cominciato un altro ciclo preventivo di chemio. A luglio dovrei essere guarita, spero. C'è un indebolimento dovuto a tutte queste cure e all'operazione, sono forte, ma è tosta. Ho sentito da subito, forte, la necessità di aprirmi e raccontarmi con il mio pubblico. Sono stata travolta da affetto, mi sono state vicine anche tante persone del mio ambiente che magari non vedevo o non sentivo da tempo. Se non mi fosse accorta di questa malattia pare che me ne sarei accorta tra un anno e mezzo, improvvisamente, e con tanti dolori. Invece me ne sono accorta pur stando benissimo. La mia vita temporaneamente è cambiata tantissimo. Il 12 luglio si sposa mio figlio a Forte dei Marmi, dove ho conosciuto suo padre, sul set di Sapore di Mare. Finirò la chemio gli ultimi giorni di giugno, spero di riprendermi per tempo. Io sono stata fortunata, prima di questa malattia non ero mai entrata in un ospedale. Ogni tanto mi viene una grande stanchezza, mi siedo ovunque, ho anche comprato una specie di palchetto portatile".

Eleonora Giorgi: "La Scienza ha fatto progressi da gigante"

Eleonora Giorgi ha raccontato: "Tutti quelli che stanno come me, sanno quanto è dura. Però vorrei dare un incoraggiamento a sorridere. La scienza ha fatto enormi passi avanti, abbiamo grandi medici, grandi strutture, ce la si può fare. La malattia ti tira fuori quello che conta veramente". 

Sui David di Donatello: "Ho consegnato il premio al miglior attore protagonista, è stato molto bello. A un certo punto per preservarmi mi hanno alloggiata mi hanno alloggiato in una stanza accanto al palcoscenico con Vincenzo Mollica. Eravamo io e lui, poi siamo stati portati sul palco. E' stato tenero trovarci insieme, mi hanno coccolato in modo incredibile".







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