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Roma
Elezioni 2018. “Ribelle” M5S: “I dissidenti sono Grillo, Casaleggio, Di Maio”

di Diana Maltagliati

 

M5S, veleni e accuse a 15 giorni dalle elezioni Lazio 2018. Il “sacco” lo vuota la consigliera del XII Municipio Francesca Benevento: "Io non sono una dissidente. I dissidenti sono Grillo, Casaleggio e Di Maio, che hanno fondato un partito che va contro i valori del M5S originario”.

 

La Benevento spiega ad Affaritaliani.it perché insieme ad altri cittadini eletti ha fondato il Comitato Difesa Diritti M5S.

Benevento, sul suo profilo Facebook lei posta articoli contro il Movimento pur essendo stata eletta proprio col M5S. Eppure sostiene di non essere una dissidente: perché?

"Perché il 20 dicembre scorso Grillo ha formato una terza associazione insieme a Casaleggio e Di Maio che va contro a tutti i principi del movimento e io la rifiuto".

In che modo va contro il M5S originario?

"Non è compatibile coi valori M5S prima di tutto perché è un partito politico a tutti gli effetti. Quando il M5S è nato, il 4 ottobre 2009, sul non-statuto c'era scritto che il M5S non avrebbe mai avuto un capo politico, non avrebbe mai avuto organismi direttivi e non sarebbe mai diventato un partito e che l'unico organismo di governo sarebbe stato l'assemblea degli iscritti. Con questa terza associazione del 20 dicembre 2017 - nata quindi nelle vacanze di Natale, proprio come fanno tutti i partiti quando devono fare cose “importanti” - hanno creato un partito con una sede legale, mentre prima il M5S aveva come unica sede il web.

A conti fatti cosa cambia?

"Non è più una non-associazione, ma diventa una vera e propria associazione. Non ha più un non-statuto formato da pochi articoli chiari e concisi, ma ha 3mila articoli. Cambia la consultazione, che viene gestita sulla piattaforma Rousseau. Solo che Casaleggio Jr. è il proprietario di quella piattaforma e ne è presidente, vice-presidente e tesoriere. Inoltre il garante della privacy ha bacchettato Rousseau perché la piattaforma è dal 2013 ed è obsoleta: consente a Casaleggio di vedere come votano gli iscritti e questo va contro la tutela della privacy perché il voto dev'essere segreto".

Come ha fatto Grillo a far cambiare idea alla maggior parte degli iscritti?

"Si è trattato di una truffa, un adescamento degli iscritti: sotto Natale sono tutti stati invitati a iscriversi a questa terza associazione. Per potersi candidare alle parlamentarie erano costretti a farne parte.
Dato che per legge non potevano mandare un'email agli iscritti della vecchia associazione, ha annunciato il nuovo partito alla stampa. Così quando i vecchi iscritti sono andati sul blog per informarsi, hanno trovato il link per la nuova iscrizione e alcune righe che affermavano che senza questo passaggio il profilo del candidato sarebbe stato cancellato.
I 5 Stelle rimproveravano spesso gli altri partiti e soprattutto il Pd dicendo che erano schiavi perché davano sempre la fiducia a Renzi, ma ora la terza associazione funziona nella stessa maniera e bisogna dare fiducia incondizionata al governo: è anticostituzionale".

Lei e altri cittadini eletti avete aderito al Movimento di Grillo. Perché ora che sono cambiate le cose non lo avete seguito?

"Noi per legge apparteniamo al movimento per cui siamo stati eletti. Questa nuova associazione non ci appartiene. È chi è passato a questa nuova associazione che dovrebbe essere punito secondo il codice etico perché di fatto ha cambiato partito e dovrebbe pagare la multa di 150 mila euro prevista dal M5S del 2009. Grillo, Casaleggio e Di Maio sono i veri dissidenti. Insieme a tutti coloro che hanno aderito all’associazione".

Voi vi siete mossi creando un Comitato: quanti siete e quali sono i vostri obiettivi?

"Siamo circa 300, ma il Comitato è nato da poco, a inizio gennaio. Continuiamo a ricevere adesioni da tutta Italia e stiamo crescendo. Abbiamo incaricato un legale di fare ricorso contro la nuova associazione per la tutela del simbolo, del dominio e dei dati degli iscritti del M5S presso il tribunale di Genova. Presto ci riuniremo per un incontro che coinvolga tutti coloro che hanno aderito al Comitato".

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