Roma
"Fantasmi nelle ville romane". Il dossier. I custodi non ci sono, le ex mogli sì
Centonovantacinque ville e palazzi comunali dimenticate all'interno di parchi e aree verdi: avrebbero dovuto ospitare custodi che il Campidoglio non può nominare proprio perchè quelli che dovrebbero essere alloggi di servizio non sono disponibili perchè in quelli che sono edifici pubblici sono stati abbandonati da anni e occupati abusivamente: in alcuni casi si è formalizzato il loro utilizzo come scuole private, oppure come abitazione degli ex custodi o delle loro ex mogli.
Affaritaliani.it anticipa i risultati del censimento effettuato dalla commissione per la razionalizzazione della spesa che ha effettuato un sopralluogo a Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Borghese, Villa Glori, Villa Mazzanti, Villa Torlonia e in tante altre aree verdi comunali.
Il 24% degli edifici si trova in uno stato di completo inutilizzo, con ben 39 immobili ridotti in pessime condizioni e con necessità di interventi urgenti. Sei di queste stupende ville immerse nei più bei parchi della città sono occupate abusivamente, mentre in 18 casi sono utilizzati per usi diversi, come ad esempio, esplicativo il caso di un palazzo trasformato in una colonia felina.
Nel frattempo, le ville romane restano aperte e senza sorveglianza di giorno e di notte mentre buona parte di questo patrimonio, più del 50%, è in buone condizioni e potrebbe tornare agli usi previsti in breve tempo. Per questo motivo l'esito dell'ispezione della commissione"anti-sprechi" sarà presentata insieme all'elenco completo il 22 maggio dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.




