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Fendi chiude gli occhi. A largo Goldoni le bici come cestini dei rifiuti

L’affondo del senatore Francesco Giro sul degrado del centro storico

Fendi chiude gli occhi. A largo Goldoni le bici come cestini dei rifiuti
Largo Goldoni Fendi pattume
Fendi chiude gli occhi. A largo Goldoni le bici come cestini dei rifiuti
Fendi chiude gli occhi. A largo Goldoni le bici come cestini dei rifiuti
Fendi chiude gli occhi. A largo Goldoni le bici come cestini dei rifiuti

Biciclette usate come cestini della spazzatura. Le bike sharing tornano di nuovo alla ribalta, protagoniste loro malgrado di una figura barbina proprio davanti la boutique di Fendi a Largo Goldoni.

Dopo l’invasione dei monopattini e le bici in sharing, accoppiata alla loro sosta selvaggia – soprattutto nel Centro di Roma -, questo è l’ennesima testimonianza del degrando che infesta il Centro Storico della città.

A lanciare l’attacco è il Senatore Francesco giro con doppia tessera Lega-Forza Italia, già sottosegretario ai Beni Culturali. “Largo Goldoni, nel cuore di Roma, davanti al negozio di una prestigiosa griffe del made in Italy nel mondo: biciclette con cestini pieni di pattume”.  Poi l’affondo finale: “Giunta Gualtieri sveglia! Non ti offendere se Calenda dice (giustamente) che Roma fa schifo”.