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“Froci di merda, vi diamo fuoco”. Assalto omofobo. Paura a teatro

“Meritate di morire”. Poi sul palco dove si stavano svolgendo le prove di uno spettacolo piovono escrementi, cassette di legno, bastoni e ortaggi. La denuncia dell’associazione Digayproject e della consigliera comunale Imma Battaglia

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“Meritate di morire”. Con queste parole un gruppo di giovani romani ha fatto irruzione durante le prove teatrali del Laboratorio di Maria Chiara Cucinotta, lanciando escrementi, cassette di legno, bastoni, ortaggi sul palco allestito nella sede dell’associazione Dgp Digayproject della consigliera comunale Imma Battaglia.

E’ successo mercoledì sera verso le 23 mentre 13 volontari stavano provando uno spettacolo di teatro. La denuncia proprio della consigliera capitolina, fondatrice della nota associazione Lgbt. “Un gruppo di giovani romani tra i quindici e i quarant’anni ha fatto irruzione al grido di: ‘Vi diamo fuoco, froci di merda: meritate di morire.’ I ragazzi, terrorizzati e colti alla sprovvista, sono istintivamente usciti e i balordi si sono dati alla fuga.”

L’associazione ha immediatamente sporto denuncia alle autorità di pubblica sicurezza. “Oltre il momento iniziale di vero panico – dichiara Cucinotta – vorrei rappresentare a nome di tutti i ragazzi aggrediti il dolore e l’indignazione che proviamo. Tra l’altro, l’attacco a sfondo omofobo ha colpito un bersaglio eterogeneo perfettamente autointegrato, in quanto il nostro gruppo è composto da attori, anche eterosessuali, che lavorano per i diritti indipendentemente dall’orientamento sessuale, secondo lo spirito dell’Associazione DGP. Non abbiamo subito danni fisici o strutturali, ma nel cuore certamente sì. Amiamo fare le prove in sede e il nostro è un lavoro che fonda la sua anima nella condivisione e nell’uguaglianza. Non ci faremo intimidire. Stasera saremo di nuovo lì, tutti”.
“Questo è il primo attacco alla nostra sede in tredici anni di attività – commenta la consigliera SEL Imma Battaglia – proprio in concomitanza con l’approvazione a Roma della delibera sul testamento biologico e in prospettiva del registro sulle unioni civili. Sollevo ancora una volta il tema dell’emergenza omofobia e sicurezza, che devono essere una priorità nelle politiche nazionali e territoriali. Anche per questo con il gruppo SEL capitolino abbiamo chiesto al sindaco un incontro per discutere di proposte e soluzioni da mettere in atto con urgenza”. L’aggressione va a sommarsi ad altri episodi che si sono recentemente verificati nel municipio dell’associazione.