“Amo Roma e sarebbe un onore servirla, ma sono una parlamentare della Repubblica, candidata con le primarie del Partito Democratico cui hanno partecipato un milione di persone. Penso che la politica vada presa seriamente, il che soprattutto significa portare avanti il lavoro affidato. Per questo ho scelto di continuare nel mio impegno di parlamentare e nel rinnovamento della politica, così come ritengo sia giusto.” Con queste parole la deputata “renziana” Lorenza Bonaccorsi ha motivato il rifiuto alla proposta di entrare nella giunta capitolina come assessore al turismo e attività produttive.

Sfumato quindi l’obiettivo di presentare la nuova squadra di governo Ignazio Marino torna a trattare per far convergere le posizioni di Sel e Pd: a Luigi Nieri infatti sarebbe dovuto andare l’unico assessorato concesso all’ala più a sinistra della coalizione ma anche il ruolo di vicesindaco. I nodi da sciogliere continuano ad essere quelli legati alle figure tecniche a cui affidare assessorati ‘pesanti’ come Bilancio, Sicurezza e Trasporti. In Campidoglio sono saliti il segretario regionale Pd Enrico Gasbarra, il presidente del Pd Roma Eugenio Patanè e l’esponente Pd Dario Nanni.
A sorpresa sono stati convocati anche i rappresentati del Movimento 5 Stelle come annunciato dal neo consigliere Daniele Frongia. Marino in difficoltà soprattutto con le quote rosa in Giunta prova ad allargare la maggioranza proponendo un assessorato anche ai pentastellati. La richiesta: “una donna per l’assessorato alla Sicurezza”. Dal Movimento è arrivata una prima apertura, poi i consiglieri hanno deciso di lasciare, come da prassi oramai consolidata, la decisiona ad un sondaggio online tra gli attivisti, che si concluderà alle 11.
