Alta tensione all’Olgiata, nota zona residenziale alle porte di Roma nord, per la presenza di decine di cinghiali in strada e addirittura dentro il Golf Club. Uno avrebbe attaccato anche un piccolo cane Jack Russell. Non solo “attraversamenti” come sarebbe giusto aspettarsi in una zona esterna all’area urbana, e prossima al Parco Naturale di Veio.
“Un padre e una figlia che percorrevano tranquillamente per le strade del residence si sono trovati davanti ben 12 esemplari del grande animale selvatico” denuncia Vincenzo Leli, presidente del Club Forza Silvio del XV municipio. “E’ giusto aspettarsi la presenza di cinghiali nel verde a due passi dal grande Parco di Veio, ma diventa un problema quando questi se ne vanno a spasso nel comprensorio in cerca di cibo, ormai non solo più la notte – prosegue Leli – ma anche in piena mattinata”.
Ora gli abitanti di uno dei consorzi più esclusivi della Capitale hanno timore che si possa verificare una vera e propria invasione, considerando l’alto tasso di riproduzione che hanno questi animali, fino al 300% l’anno, portando la “popolazione” a quadruplicarsi in poco tempo.
E’ così partito un appello alla Provincia di Roma che ha ancora competenza in ambito venatorio, mentre i residenti stanno prendendo in considerazione la realizzazione di reti metalliche elettrificate per scoraggiare il passaggio degli animali.
“Non vorrei che fosse l’ennesima sparata per organizzare una feroce campagna di abbattimento – denuncia l’Enpa contattata da Affaritaliani.it – una soluzione brutale da non prendere in considerazione. L’origine del problema sta nel ripopolamento effettuato proprio per ingraziarsi i cacciatori, spesso organizzato in campagna elettorale. Poi gli animali rimangono e come è giusto che sia si prendono il loro territorio. Per i danni all’agricoltura prodotti da questi animali che, è da ricordare sono schivi e hanno paura dell’uomo, è previsto un rimborso da parte della Provincia”.
Non sono quindi pericolosi per gli uomini?
“Macchè, escono all’aperto solo di notte, è da chiedersi semmai con che pretesa questi signori si sognino di vivere a due passi da un Parco Naturale senza aver a che fare con animali selvatici. Se non amano la natura possono sempre tornare a vivere in Centro”.


