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Roma
Il Comune di Fiumicino a rischio elezioni. Montino: avviso di garanzia per i chioschi

Un avviso di garanzia certo al sindaco e a tutta la maggioranza al quale si dovrebbe aggiungere tra poche ore anche la richiesta di rinvio a giudizio per le spese del Gruppo Pd alla Regione, che da Rieti è stata spostata a Roma.
Trema la sedia di sindaco di Fiuicino di Esterino Monteni, ex senatore Pd, dimessosi per la reggenza di Marrazzo e poi finito a fare il capogruppo del Pd all'epoca della Polverini e di Franco Fiorito, er Batman di Anagni. E chissà che ora anche Fiumicino non finisca commissariato e poi costretto alle elezioni di giugno.
A dare l'annuncio dell'aviso di garanzia è stato lo stesso primo cittadino del cComune a pochi passi da Roma che ha preferito fare coming out piuttosto che attendere la bolla mediatica. Il motivo per cui la Procura di Civitavecchia indaga su di lui è quello delle concessioni per i chioschi di Fregene che lo scorso anno erano stati prima sequestrati e poi dissequestrari grazie a un ricorso al Tar dalla Capitaneria di Porto.
Scrive Montino in una nota ufficiale del Comune: "Mi è stato notificato dai rappresentanti della Capitaneria di Porto di Fiumicino, insieme ad altri, un avviso di garanzia per aver votato una delibera di Consiglio comunale relativa al rilascio di una concessione demaniale dei chioschi che, 14 anni fa, avevano vinto una procedura di evidenza pubblica per una concessione demaniale su 2000 metri quadri. Il Comune per anni, nonostante il bando, ha autorizzato l’attività sui 2000 metri di demanio attraverso una convenzione. Atto convenzionale che è stato contestato dalla Procura di Civitavecchia, perché non contemplato dal Codice della Navigazione. Il Consiglio di Stato ha affermato che la procedura di gara era legittima e, di conseguenza, l’Amministrazione comunale ha semplicemente portato a compimento un procedimento amministrativo iniziato nel 2002 e mai concluso. Sono sereno per aver operato nell’assoluta correttezza istituzionale e fiducioso nell’operato della magistratura che, sono certo, farà presto chiarezza su questa vicenda. Evidentemente, quando parliamo di demanio marittimo, risulta sempre difficile arrivare a una normalità".
Insieme a lui, per la vicenda dei chioschi è indagata l'intera maggioranza del consiglio comunale di Fiumicino, insieme a un dirigente dell'area sviluppo economico. L'avviso di garanzia è stato consegnato dalla Capitaneria di Porto, nell'ambito dell'indagine dela procura della Repubblica di Civitavecchia ai consiglieri: Erica Antonelli, Antonio Bonani, Michela Califano, Michela Chiodi, Laura Fabiano, Marco Gaudiello, Paola Magionesi, Sione Mangione, Roberto Merlini, Giampaolo Nardozi, Emilio Patriarca, Giuseppe Natalino Pavinato, Angelo Petrillo, Alessandra Vona, Silvano Zorzi. Con loro, raggiunto dall'avviso anche il dirigente Roberto Rizzi. Al sindaco e ai consiglieri indagati è contestato l'abuso d'ufficio in concorso. L'indagine riguarda le concessioni demaniali di una serie di stabilimenti che, secondo la Procura, sarebbero state aumentate da 40 a 2000 mq, in contrasto con quanto previsto dal Pua (piano degli arenili) e da altre norme regionali e relative al Codice della Navigazione.
E per l'opposizione è quasi "festa": "Ci troviamo di fronte all'ammninistrazione più delegittimata d'Italia. Con un sindaco coinvolto in alcune delle inchieste più scabrose del Lazio e un'intera maggioranza con un avviso di garanzia appena consegnato per concorso e abuso d'ufficio a causa dell'approvazione di una delibera che riguarda anche l'attività di un assessore della giunta Montino. Questo testimonia il completo fallimento del mandato di un'amministrazione che prometteva trasparenza, legalità e lotta agli sprechi e che invece ha disatteso tutte le promesse, trascinata in questo sfacelo solo per aver dato fiducia al sindaco Montino. È chiaro che sia arrivato il momento di commissariare il Comune di Fiumicino. A firmare l'affondo sono i i consiglieri di opposizione Gonnelli, De Vecchis e Onorati.

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