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Roma
Il generale Vannacci marcia su Roma: libro di carta, la fila per il debutto

L’unico golpe mai riuscito in Italia dal Dopoguerra ad oggi è un colpo di stato editoriale. L’ha pensato, organizzato e ne è il comandante supremo il generale Roberto Vannacci. Ora sta marciando in testa alle sue truppe al ritmo di diecimila copie vendute al giorno sostengono alcuni dei suoi supporter più scalmanati, molte meno secondo gli esperti del settore. La sua presentazione romana del “volume” del prossimo 22 settembre a Roma è già sold out.

Il diretto interessato smentisce e non fornisce dati, ma catafratto nella sua mimetica gongola di soddisfazione insieme alle sue truppe. Questa è la cronaca di come nel sonnacchioso mondo editoriale italiano è stato possibile concepire e mettere in atto un terremoto in vitro. Il libro del generale viene caricato sulla piattaforma Amazon il dieci agosto giorno più giorno meno, da lì partono le prime fotografie di alcuni capitoli ad hoc che coinvolgono alcune precise fasce di lettori: delusi della politica, populisti, persone che non vedono l’ora di menare le mani davanti ad alcuni episodi di cronaca, fino ai più facinorosi no vax e sostenitori delle scie chimiche, terrapiattisti, razzisti di ogni livello, “fascistoidi”. Basta digitare il suo nome su facebook e cercare i relativi gruppi per farsi un’idea dell’aria che tira: il peggiore strame di superstizioni, credenze popolari, mancanza di civismo. Ognun per sé e un dio per tutti è il loro motto.

L'Italia che ha seguito il generale vista dai social

presentazione libro vannacci
 

E’ un'Italia “folgorata” formata anche da ex militari, servitori dello Stato in congedo che reclamano trattamenti pensionistici adeguati, che hanno patito (a loro detta) danni di guerra. Sono loro riuniti in gruppi sui principali social network e chat il propellente che dà la spinta per la scalata iniziale della classifica. Gli articoli in prima pagina sui quotidiani nazionali sono la consacrazione, la ciliegina sulla torta quando il più è fatto: lo conducono in vetta nel giro di una settimana. E’ la prima volta che nelle classifiche domenicali dei libri del nostro paese un libello formalmente sciatto, sgrammaticato in più punti, con proposizioni lasciate a metà e che a un’analisi attenta fa pensare a una scrittura a più mani, occupa la prima posizione staccando nettamente il secondo. Partono immediatamente i calcoli di quanto possa aver guadagnato il Comandante, il gruzzolo è notevole, anzi un patrimonio rispetto ai guadagni asfittici che riserva l’editoria tradizionale agli scrittori sempre queruli e affamati di comparsate in tv con l’ultimo libro fra i denti. Il generale ha già riscosso molto di più di una liquidazione pensionistica in netto anticipo sui tempi. L'editore Amazon è un pagatore puntuale, stampa, vende e paga. Una infernale macchina da combattimento.

Il debutto in libreria della copia su carta

Ora pare che il volume abbia trovato un editore disposto a stamparlo e distribuirlo in libreria, laddove non è mai arrivato mettendo in difficoltà non pochi lettori contrari agli acquisti on line. E’ la prova del fuoco: fino ad oggi è come se Vannacci avesse partecipato a una guerra simulata, dal giorno che sbarcherà in libreria si getta nella trincea del combattimento. Secondo alcuni ha esaurito il suo naturale bacino di lettori e l’autore è diventato oramai un opinionista televisivo che viene sballottato a destra e sinistra. Una cosa è certa: una percentuale di italiani, per la prima volta nella sua vita, ha preso in mano un libro. Sarebbe interessante, come proponeva Umbeto Eco ai tempi del successo del suo Il nome della Rosa, vedere fino a quale capitolo lo hanno letto controllando l'usura delle pagine.

Chi l'ha acquistato solo per fare un selfie

La maggior parte di loro si è limitata a un selfie con la copertina in bella vista, tempo pochi mesi e la loro copia finirà sulle bancarelle a un euro oppure nel cassonetto della carta da riciclare.

Il 22 settembre "mezzo mondo" al Centro Congressi Cavour

E ora la santificazione: “Il mondo al contrario”, edizione Il Cerchio Editore, arriva nella Capitale del caos e della fuffa. Al centro Congressi di via Cavour, Gianni Alemanno, Francesco Borgonovo, Domenicoadolfo morganti, il cerchio editore, libro vannacci in libreria, Leggiero e l'editore Adolfo Morganti proveranno a convincere l'Italia che è meglio una passeggiata in libreria di un panino con l'hamburger.

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