“Il 29 ottobre scorso è stato rinvenuto nelle acque del lago di Bolsena, un aereo della seconda guerra mondiale. Ancora una volta l’associazione Scuola sub del lago di Bolsena, dopo il successo ottenuto con il progetto: ‘Search and Recovery Boeing B-17 Flying Fortress crashed into lake Bolsena’, che ha portato al ritrovamento dei resti dell’aereo, al recupero della Torretta giroscopica inferiore e alla realizzazione presso il Museo Territoriale della nuova ‘Sezione Testimonianze e Relitti dal lago di Bolsena’, ha continuato a indagare su altri aerei e relitti dispersi all’interno del bacino lacuale”. Così si legge in una nota del comune di Bolsena.
“Seguendo i racconti di alcuni testimoni oculari e le informazioni ricevute dai Vigili del Fuoco Sommozzatori – continua la nota – la nostra Associazione è venuta a conoscenza della presunta presenza di un aereo in prossimità dell’isola Martana. Abbiamo dunque cominciato a scandagliare una zona molto ampia e ancora una volta è risultato vitale per la localizzazione, il supporto dato da un pescatore professionale Biagio Puri di Bolsena che con la segnalazione di impigliamento di lenze ed ami atti alla pesca delle anguille, ci ha permesso di circoscrivere l’area di ricerca. Successivamente per mezzo di una telecamera subacquea e di un sistema video di superficie si è provveduto ad una prima ispezione visiva”.
“Tale prospezione – aggiunge il comunicato – necessitava però un’analisi più approfondita perciò il 29 ottobre è iniziata una lunga giornata di lavoro in acqua, con il ritrovo presso il porto di Bolsena dove erano presenti come supporto alle nostre ricerche il Sindaco Ing. Paolo Equitani e l’assessore al turismo Andrea di Sorte. Lo staff subacqueo e di assistenza è stato organizzato nei minimi dettagli con la partecipazione dell’Argentariodivers con Simone Nicolini e tre suoi istruttori, Alessandro Rancely subacqueo esperto in immersioni profonde, la Protezione civile di Bolsena, Massimiliano Bellacima vice Presidente della Scuola sub del lago di Bolsena”.
“Dopo un briefing, raggiunto il punto di immersione, per essere sicuri abbiamo calato di nuovo la telecamera subacquea e successivamente pedagnato il relitto da indagare. L’aereo presumibilmente della seconda guerra mondiale, è adagiato su un fondale limoso a 117,5 metri di profondità. Lo stesso si trova con la parte anteriore conficcata nel sedimento e con la parte posteriore verso l’alto con un elevazione di circa sette metri. La parte superiore risulta fortemente danneggiata probabilmente da un’esplosione. Scendendo in mezzo a grovigli di cavi si intravedono due sedili appaiati, collocando la tipologia di velivolo tipo biposto o caccia. Nella parte centrale è visibile una cloche con il manico rosso. Le ali completamente intatte, sono arrotondate sugli angoli e presentano degli emblemi ancora da capire e una croce Balcanica bianca con bordi neri. Questo importante particolare fa pensare che si tratti di un aereo di nazionalità tedesca.
L’ispezione visiva da noi eseguita ha fatto rilevare che non sono presenti resti umani e residui bellici”.
Il lago di Bolsena restituisce un aereo tedesco del 1944
