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Il sindaco atterra a Castel di Leva. Discarica a Falcognana? Anche, forse

INSIDE. Dopo mesi di assenza dai luoghi della protesta estiva, Ignazio Marino affronta i comitati della zona “ma al riparo” della cooperativa sociale. Tante parole e la riproposizione dell’annuncio che a “Roma serve una discarica d’emergenza”. E i cittadini restano con l’amaro in bocca

di Claudio Roma

Lunedì sera in una cooperativa sociale di Castel di Leva è apparso il Sindaco Marino davanti ad un centinaio di persone. E dire che da quelle parti lo cercavano da mesi, menzionandolo in ogni dove e così si è fatto vedere in campo amico.
La riunione si è aperta con una introduzione del Presidente della cooperativa sociale (che è la cooperativa che a Valle della Persa ha già 156 ettari di terreno occupati anni fa), Carlo Patacconi che ha illustrato le attività della cooperativa e tra le altre cose si è reso disponibile a potenziare il loro impianto di compostaggio già funzionante alla Perna. Che né preparino un altro simile anche a Castel di Leva?
Poi una serie di selezionati interventi con varie richieste all’amministrazione comunale (approvazione dei toponimi, ripartenza dell’urbanistica, all’apertura della stazione del Divino Amore ecc..). Poi eccolo prendere la parola. La maggior parte del suo intervento si è sviluppato sul grande risultato raggiunto dalla sua amministrazione: La chiusura di Malagrotta. Ha snocciolato dati sulla discarica più grande d’Europa, su quanti campi di calcio poteva contenere e alla fine per forza di cose ha dovuto affrontare la questione Falcognana.
Molti dei cittadini presenti si aspettavano l’annuncio, volevano finalmente sentire con le loro orecchie la frase magica che sicuramente avrebbe scatenato l’assenso e soprattutto l’applauso, questo si spontaneo, di tutti: “A Falcognana non si faranno più discariche neanche di emergenza”. Ma non è accaduto e la delusione dei partecipanti è stata palpabile. Invece ha ribadito che Roma ha comunque bisogno di una discarica di emergenza testimonianza che nel retro pensiero di Marino Falcognana è ancora un potenziale sito utilizzabile.
Poi una serie di “vedremo”, “faremo”, “parleremo” ma nulla di concreto. Ha parlato della realizzazione di due digestori anaerobici a servizio della città ma non si sa dove e quando, del Piano sulla mobilità che verrà fatto a breve e immancabilmente delle piste ciclabili. Il tutto è durato circa un’ora e mezza poi tutti a casa con più dubbi di prima.