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Gianni sventola la bandiera bianca. “Dobbiamo rigenerare i nostri valori”

Non serve neppure arrivare allo spoglio delle schede, i primi dati che vengono dai sondaggi fatti a “pochi” elettori usciti dai seggi elettorali parlano di una sconfitta cocente. “Ho telefonato a Marino – ha annunciato Gianni Alemanno – Il risultato è netto, ma l’affluenza è stata bassissima. Accettiamo la sconfitta ma Roma ha bisogno di noi”. Ora aspetta il passaggio di consegne con Ignazio Marino

La sconfitta è talmente evidente che dopo mezz’ora dalla chiusura dei seggi dal fortino del centrodestra sventola bandiera bianca. Non serve neppure arrivare allo spoglio delle schede, i primi dati che vengono dai sondaggi fatti a “pochi” elettori usciti dai seggi elettorali parlano di una sconfitta cocente. É il senatore Andrea Augello il primo a scendere davanti ai microfoni:  “Mi pare evidente che ha vinto Marino. Ora dobbiamo capire in che misura verrà confermato il risultato”. Quello che da oggi è l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno si presenta in tribuna stampa poco dopo, faccia scura. Al suo fianco la moglie Isabella Rauti.

Alemanno

“Ho telefonato a Marino – ha esordito Gianni Alemanno – Avrò massima lealtà istituzionale, ora lo aspetto in Campidoglio per un ordinato passaggio di consegne. Il risultato è netto ma c’é stata una bassa affluenza”. Commentando il forte astensionismo: “Hanno votato per me le stesse persone del primo turno, sintomo di una disaffezione alla politica con cui bisogna fare i conti, problema vero comprendere il perché della lontananza dei romani dalla politica”.
Troppo forte e troppo recente la sconfitta per pensare al futuro. “Ci impegneremo a rigenerare le ragioni della nostra appartenenza, faremo un’opposizione seria e non distruttiva. Accettiamo la sconfitta. Roma ha bisogno di noi – ha aggiunto Alemanno – bisogna ripartire ora da chi è andato a votare per noi, da chi ha scelto la tradizione dei partiti e da chi ha scelto la lista civica”.
In un quadro nazionale dove il centrodestra è uscito con le ossa rotte Alemanno incita i suoi a fare una opposizione costruttiva:  “Lo faremo – ha aggiunto – avendo davanti a noi un unico interesse e cioè quello della città di Roma colpita dalla crisi economica”.

Alemanno spegne subito ogni polemica contro chi ha visto una distanza del partito nei suoi confronti: “Un ringraziamento al Pdl e alla Destra di Francesco Storace con cui ho riallacciato un’amicizia storica e profonda. Sono 370mila le persone che costituiscono lo zoccolo duro su cui il centrodestra può fare i conti. L’astensionismo, ci ha affossato, un record negativo mai visto a Roma, è grave che tante persone non siano andate a votare non solo al ballottaggio, ma anche al primo turno”.