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Impiccato tra le fiamme. Orrore al Prenestino

Il corpo di un 34enne è stato trovato nel corso delle operazioni di ricognizionene dopo l’incendio di un box andato in fiamme in via Genazzano. Sul posto polizia e vigili del fuoco

Sono ancora scossi e increduli alcuni degli amici di Sirio Sugamele, l’uomo di 34 anni ritrovato morto con dei cavi elettrici intorno al collo, in un box tra via Genazzano e via Altavilla Irpina, zona Prenestina, dove è divampato un violento incendio.

Le fiamme hanno anche interessato un deposito di vernici oltre ai box che si trovavano al piano interatto di una palazzina al civico 49. Parte della rimessa, infatti, era adibita a deposito di vernici. Sul posto i vigili del fuoco con cinque squadre allertati da segnalazioni di cittadini allarmati dopo aver sentito un forte scoppio. Le confezioni di vernici avrebbero reagito al calore delle fiamme provocando il boato.

“Era un ragazzo tranquillo, lo conoscevo da quando eravamo bambini, abitava qui vicino. Aveva una figlia di neanche tre anni e doveva sposarsi proprio questo sabato”, racconta Vincenzo, sulla trentina, mentre assiste alle operazioni di rimozione delle auto parcheggiate nei box adiacenti a quello della tragedia. “Lavorava nel box come falegname e anche nelle ristrutturazioni edilizie – prosegue – Cinema? Faceva pure quello, non mi ricordo bene cosa però”. Accanto a lui Luigi, corporatura imponente e tatuaggi sulle braccia, rimane perplesso sulla dinamica dei fatti e la presenza di qualcun altro nel luogo della tragedia: “Se davvero c’è uno che è scappato, come mi raccontano tanti testimoni che erano qui, non capisco perché sia andato via. Se stava lì per aiutare Sirio avrebbe aspettato l’arrivo dell’ambulanza e dei Vigili del Fuoco, non te ne vai di corsa”. Poi il ricordo di Sirio e della sua famiglia: “Anche il padre e la madre sono sempre state due persone per bene, vivono qui da una vita. Certo, poi ognuno ha i suoi problemi, magari un debito, chi lo sa…”.

Gli inquilini dello stabile sono stati evaquati e tra questi vi sono anche due persone disabili. A prestare assistenza anche la polizia intervenuta con sei volanti.