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Roma
In 4 anni 34 mila posti. Lavoro, miracolo Microcredito. Mario Baccini racconta

Si apre oggi e sino al 21 ottobre la svolgerà la tre giorni di Forum europeo per la microfinanza per celebrare le nuove opportunità legate alla 'via italiana al microcredito'.

 


Guardando al futuro e seguendo le indicazioni dell'Europa l'Ente Nazionale per il Microcredito ha istituito la prima giornata per l'educazione finanziaria con uno spazio dedicate ai giovani e alla creatività, per nuove opportunità d'impresa che non fa flop. Affaritaliani.it ha intervistato il presidente dell'ENM, Mario Baccini per chiarire quali sono le opportunità di crescita per il Paese legate alle microimprese

Presidente, qual è oggi il ruolo di un'Ente pubblico che si occupa di microcredito?
“L’Ente nazionale per il microcredito sta svolgendo un’opera, non solo in ossequio alle indicazioni del governo e del Parlamento nella lotta alla povertà e all’esclusione sociale e finanziaria, ma il nostro ruolo oggi è quello di percorrere l’ultimo miglio. Ossia quello ‘spazio’ virtuale fatto di regole e burocrazia che divide il bisogno dalla sua soddisfazione. Da un osservatorio ampio e privilegiato può dirsi che il microcredito ha trovato la sua precisa e ben definita connotazione quale strumento di welfare innovativo, basato su una stretta e sostenibile collaborazione pubblico-privata, dove ciascuno degli attori opera a sostegno del migliore equilibrio tra sostenibilità finanziaria, sviluppo economico ed obiettivi sociali. Questo avviene anche grazie al modello di microcredito studiato dall'Ente che fonda le sue basi sui servizi ausiliari descritti nella modifica dell'articolo 111 del Testo Unico Bancario. Tali servizi, come li ha definiti il segretario generale dell'Ente, Riccardo Graziano nelle linee guida emanate dall'ENM sono il cuore pulsante di un sistema che si attiva grazie al rapporto fiduciario tra persone”.

Quali sono stati i risultati tangibili in termini occupazionali del lavoro svolto fini qui?
“Dal punto di vista dei risultati operativi, grazie agli accordi con le banche e a questa azione di supplenza, è stato possibile mobilitare complessivamente – fino ad oggi - più di 155,5 milioni di risorse finalizzate a garantire il finanziamento di imprese; tali iniziative potranno generare nell’arco di due anni la creazione di circa 18.000 nuovi posti di lavoro dal momento che abbiamo osservato che ogni beneficiario sviluppa in media un quoziente occupazionale di 2,43 unità lavorative. In generale, dal 2011 al 2014 in Italia sono stati erogati oltre 370 milioni di euro di microcrediti, di cui 277 milioni erogati per finalità produttive; 4.000 persone sono state in grado di avviare o sostenere un’attività lavorativa ed i nuovi posti di lavoro creati sono stati oltre 34.000”.  

Perché l'esigenza di un Forum Europeo?
“Perché esiste la necessità di mettere a sistema le capacità acquisite e gli operatori che negli anni hanno portato avanti un percorso comune per lo sviluppo della Microfinanza e della via italiana oltre i confini nazionali. questo forum persegue tre principali obiettivi: contribuire al concepimento e all'attuazione delle politiche pubbliche europee di supporto ai micro operatori economici, valorizzando il partenariato pubblico-privato; divulgare le buone prassi nazionali ed internazionali; essere occasione per creare nuove reti, nuovi partenariati, nuovi progetti; perché la nostra forza deriva dalla capacità che abbiamo avuto di fare rete”

Il  21 ottobre si svolgerà la prima giornata dell'Educazione Finanziaria rivolta ad un pubblico giovane. Come e perchè nasce questa esigenza?
“L’educazione finanziaria è all'interno del processo microfinanziario uno dei fattori fondamentali perché nessuno nasce ‘non bancabile’. In un panorama finanziario in veloce evoluzione, l’alfabetizzazione finanziaria è divenuta una competenza chiave dell’individuo e delle micro e piccole imprese e può contribuire a favorire la partecipazione delle persone (comprese quelle più vulnerabili e con redditi meno elevati) alla vita finanziaria, economica e sociale così come al loro benessere finanziario. Per questo, l’Ente Nazionale per il Microcredito ha avviato specifiche iniziative volte a favorire, anche a livello scolastico, l’innalzamento delle conoscenze e delle competenze finanziarie dei giovani, che in un domani non troppo lontano possono rappresentare la nuova classe imprenditrice di questo Paese”.

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