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Giovane calpestata, si fa vivo l’agente. La sequenza delle foto choc

Giovane calpestata, si fa vivo l’agente. La sequenza delle foto choc
Un operatore della Questura di Roma si è riconosciuto nella persona filmata mentre calpesta una ragazza durante gli scontri verificatisi nel corso della manifestazione di sabato a Roma. L’uomo si è presentato di sua iniziativa in Questura. Aperta un’inchiesta interna
Giovane calpestata, si fa vivo l’agente. La sequenza delle foto choc
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Un operatore della Questura di Roma si è riconosciuto nella persona filmata mentre calpesta una ragazza durante gli scontri verificatisi nel corso della manifestazione di sabato a Roma. L’uomo si è presentato di sua iniziativa in Questura. Dopo la visione di quelle immagini la stessa Questura ha avviato un’inchiesta interna finalizzata alla ricostruzione dell’accaduto e all’individuazione del responsabile. Adesso “i relativi atti saranno trasmessi – riferisce ancora l’ufficio stampa della Questura – all’autorità giudiziaria e valutati per gli aspetti disciplinari”.


La loro è diventata la foto simbolo del sabato degli scontri durante il corteo per la casa. Lui la abbraccia, con una mano a difenderla dalla minaccia di un manganello che un agente di polizia brandisce mentre con un piede pare calpestarli. Fiumi di parole sono state versate contro una violenza che pareva gratuita. Ma in ogni foto c’è un prima e un dopo lo scatto.

Quello che si vede nelle altre foto scattate durante il corteo è come lo stesso ragazzo preso come paladino del pacifismo, “preso a mazzate dalla cieca violenza della celere”, abbia partecipato agli scontri, non come semplice comparsa, ma come parte attiva alla frangia dei più violenti. La segnalazione viene direttamente da Dagospia che rimestando tra le centinaia di foto che documentano gli scontri ha scoperto come il giovane non fosse proprio un estraneo come invece aveva sostenuto Repubblica che addirittura parlava di “due ragazzi di Padova estranei ai gruppi dei violenti”. Le foto smentiscono però la ricostruzione.

da dagospia
 

Il film racconta di un pomeriggio di ordinaria follia, la cronaca cruda di una manifestazione che era stata annunciata come violenta, che tutti sapevano sarebbe stata violenta così come era nelle intenzioni dei manifestanti. Non è stato un caso il sequestro di decine di mazze e materiale “contundente” intercettato dalle forze dell’ordine al Verano, poco prima dell’inizio del corteo e non lontano dal cuore caldo degli scontri.

La Procura indagherà sull’agente, forse un dirigente, immortalato da fotografi e cameramen, giubbotto di pelle e pantaloni tabacco, che, con casco e manganello, si avvicina a una coppia abbracciata sull’asfalto e con un piede sale sull’addome della ragazza durante i tafferugli avvenuti a margine della manifestazione dei movimenti per il diritto all’abitare di sabato.
Sulla vicenda gli inquirenti sono in attesa di una relazione della Digos che sta svolgendo accertamenti in proposito, finalizzati anche ad identificare l’esponente delle forze dell’ordine. Per il momento la ragazza non avrebbe presentato denuncia, ma anche lei dovrà essere identificata in quanto parte offesa. I video che stanno girando sulla rete finiranno nel fascicolo che sarà aperto dalla Procura non appena arriverà l’incartamento della Digos.