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Roma
Infermieri in rivolta, tornano gli straordinari obbligatori. La nuova beffa

Tornano a essere obbligatori gli straordinari per gli infermieri e gli altri dipendenti del comparto. Il sindacato Nursing up denuncia l'abuso.

 

In lotta da mesi per ottenere più diritti sul lavoro, gli infermieri si trovano alle prese con l'ennesima beffa. Nel nuovo Ccnl torna a boomerang l'obbligatorietà della prestazione di straordinari lavorativi.

Nursing Up, al contrario di altri sindacati, lo scorso 21 maggio si è rifiutata di sottoscrivere il nuovo contratto con Aran e ora denuncia a pieni polmoni la situazione.Per tre mesi il testo del contratto è stato rimaneggiato per trovare un accordo tra le parti e l'Aran ha informato i sindacati che avrebbe eliminato la clausola relativa agli straordinari. E se la norma è stata effettivamente cancellata, per sbadataggine o intenzionalmente, ne è stata invece aggiunta un'altra che reintegra il tema nel contratto. L'articolo 31 c 2), infatti, recita:

La prestazione di lavoro straordinario è espressamente autorizzata dal dirigente o del responsabile sulla base delle esigenze organizzative e di servizio individuate dalle Aziende ed Enti, rimanendo esclusa ogni forma generalizzata di autorizzazione. Lo stesso può esonerare il lavoratore dall'effettuazione di lavoro straordinario per giustificati motivi d'impedimento derivanti da esigenze personali e familiari”.

“É evidente - rileva il presidente Nursing Up Antonio De Palma - che, se si cancella la norma precedente, che prevedeva che il lavoratore fosse tenuto ad effettuare lavoro straordinario, ma si inserisce un'altra disposizione che prevede la facoltà del dirigente di esonerare il lavoratore dall'effettuazione di lavoro straordinario per giustificati motivi d'impedimento derivanti da esigenze personali e familiari, si fa rientrare dalla finestra ciò che era sembrato uscire dalla porta: l'obbligo di fare lo straordinario. Una vergogna”.

Secondo Nursing Up, quello proposto da Aran per gli infermieri italiani altro non è che un contratto farsa, che va a colpire una categoria di lavoratori già da tempo alle prese con turni di lavoro inumani, straordinari non pagati e difficoltà a richiedere ferie.  

“Ma siamo solo all'inizio. Chiediamo ragione e riscatto al nuovo Governo, e continueremo a lottare per gli interessi della gente che rappresentiamo fino a portare a casa ciò che chiediamo. Lo faremo con ogni mezzo lecito, anche nei tribunali, quando sarà necessario. Intanto ci concentreremo sul territorio a difesa dei colleghi, contro chiunque tenterà di imbavagliare la libera e democratica voce degli infermieri. Siamo pronti a tutelare il nostro sacrosanto diritto alla contrattazione integrativa decentrata perché abbiamo partecipato alla trattativa nazionale e ne abbiamo diritto, stando agli orientamenti della Corte costituzionale”.

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