A processo la “cricca” per gli appalti dei Grandi Eventi. Il giudice per l’udienza preliminare Maddalena Cipriani del tribunale di Roma ha mandato a giudizio l’imprenditore Diego Anemone, l’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci, e l’ex dirigente del ministero dei beni culturali, Gaetano Blandini. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 30 settembre davanti ai giudici della VIII sezione penale.

Gli accertamenti sulla vicenda sono stati coordinati dai pm Ilaria Calò e Roberto Felici. Nel maggio dello scorso anno arrivò il primo sequestro di beni e proprietà per 16 milioni di euro. Per l’autorità giudiziaria Anemone avrebbe anche finanziato alcuni film interpretati da Lorenzo Balducci, figlio dell’ex provveditore delle opere pubbliche al fine di riuscire ad avere appalti per il G8 della Maddalena, per i mondiali di nuoto del 2009 e per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Secondo il decreto di sequestro eseguito a suo tempo lo scambio di favori era chiaro: in dieci anni Anemone avrebbe ottenuto grazie a Balducci appalti pubblici e in cambio ha elargito “ripetuti finanziamenti” per produrre alcuni film con il figlio di Balducci, Lorenzo: “Il Sole Nero”, “Io, Don Giovanni”; “Ma l’amore sì”, “Concorso di colpa”, “Gas”, “Così vanno le cose”, “Ce n’è per tutti”. Ai diversi episodi di presunta evasione fiscale vanno aggiunti alcuni fatti specifici di corruzione. Solo il 17 maggio l’ultimo sequestro di beni per 12 milioni di euro eseguita della Guardia di Finanza nei confronti dell’ex provveditore delle opere pubbliche.
