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La sanità è malata. Una riforma a costo zero

I buoni propositi esposti dal presidente del Lazio Nicola Zingaretti nella sua audizione in commissione Salute e politiche sociali del Consiglio regionale ci hanno indotto a pensare che tra breve dovremmo assistere alla fase di rinnovamento per l’intero settore sanitario. Dalle politiche per la realizzazione dell’assistenza territoriale a quelle per la gestione delle emergenze fino alla messa a regime della centrale unica di acquisti passando per la sfida della soluzione alle liste d’attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie. Non ultimo lo sblocco del turnover per le professioni mediche e sanitarie.
Pur condividendo molti dei temi affrontati dal presidente e commissario ad acta chiediamo di sapere se la riforma da lui annunciata come Legge quadro sulla salute e relativi decreti attuativi sia a costo zero oppure no. E’ significativo in quanto in questi anni abbiamo assistito a ogni sorta di scempio nel settore sanitario e a ogni sorta di spreco. Ecco perché è necessario che il presidente possa osare con coraggio, contro gli intrecci clientelari le cosiddette consulenze d’oro, gli appalti assegnati senza controlli di gestione che in corso d’opera vedono lievitare i costi di assegnazione fino a raddoppiarsi. Non ultimo le parcelle ai legali esterni alle avvocature delle ASL. Ma altrettanto le esternalizzazioni dei servizi che usufruiscono dell’intermediazione di manodopera) che fanno lievitare i costi ben oltre il 30 per cento e che alimentano precariato se non addirittura lavoratori fantasmi.
Ugualmente vorremmo che venisse affrontato e risolto il problema annoso delle liste d’attesa per le prenotazioni degli esami clinici considerando che il servizio di prenotazione dev’essere esteso a tutti i convenzionati e dismesso a coloro che eludono le prenotazioni filtrando i pazienti da accogliere preferendo le sole prestazioni vantaggiose economicamente e rifiutando le più onerose. Inoltre in merito al ticket dissentiamo da individuare il solo calcolo Isee se non affiancato da severi controlli fiscali. In ultimo vanno riviste le programmazioni dei servizi ospedalieri e territoriali non solo con le aperture delle Case della Salute ma con la revisione degli orari di accesso all’erogazione dei servizi. Da tempo sosteniamo questi principi anche attraverso un’attenta vigilanza contro le gravi disfunzioni di un sistema sanitario molto malato. Ora aspettiamo che il presidente Zingaretti dopo le eloquenti dichiarazioni dia seguito al nuovo corso passando dai propositi verbali, dalle perifrasi lessicali ai fatti concreti.


Andrea Deiana, segretario provinciale Fials Confsal