A- A+
Roma
La sua vita è legata a una linea adsl. Due mesi di stop, internet a singhiozzo

Si è rivolto all'Associazione Avvocato del Cittadino perchè dalla linea adsl dipende la sua vita. Ecco la storia: "Simone è un giovane diciannovenne, costretto a letto da una grave patologia. Simone, infatti, da qualche anno, è in ospedalizzazione domiciliare: si alimenta grazie all’aiuto di macchine. E’ ossigenodipendente. E la sua esistenza è legata ad uno stretto e quotidiano contatto con i professionisti che lo curano: medici e infermieri, costantemente, assistono il ragazzo e, grazie al telefono ed internet, monitorano lo stato clinico del giovane con i nosocomi che lo seguono.
Simone vive da solo con la mamma, Chiara, una donna molto coraggiosa, che a livello nazionale, attraverso il suo blog “La cura invisibile” porta avanti molte campagne sociali per tutelare i diritti dei disabili. Chiara ha stipulato con un gestore telefonico un contratto all inclusive per linea telefonica e adsl: per 10 giorni, tra gennaio e febbraio 2015, il servizio è stato disattivato. Dopo numerose insistenze da parte di Chiara, la linea è stata ripristinata ma tuttora (e da allora) permangono dei problemi. Infatti, in alcuni momenti più o meno lunghi della giornata, il servizio è assente. E la vita di Simone in pericolo: le comunicazioni con le strutture che lo seguono è e devono essere costanti. A ciò va aggiunto che Chiara non può liberamente uscire di casa per cercare aiuto: Chiara può contare solo su se stessa.
“Chiara si è rivolta a noi perché ci siamo occupati altre volte di problemi analoghi – dice Emanuela Astolfi, presidente dell’associazione Avvocato del Cittadino – Abbiamo inviato pochi giorni fa una lettera al gestore, chiedendo il ripristino immediato della regolarità del servizio e un risarcimento del danno di 50mila euro. La situazione è gravissima: Simone ha una preziosa presenza accanto, la sua mamma, che, come certificato anche dalla Asl, può stare fuori casa solo per brevi momenti. A causa di questi numerosi disservizi si è dovuta recare personalmente dalle persone che seguono suo figlio per fornirgli il suo numero di cellulare e, inoltre, si è dovuta rivolgere ad alcuni amici  per le comunicazioni”.
E’ dura far ascoltare le proprie esigenze ai gestori telefonici. Anche e soprattutto in questi casi. Le possibilità di dialogo vengono scoraggiate dalle lunghe attese dei call center e da conversazioni e promesse di intervento che rimangono lettera morta. E sempre più spesso, tra i cittadini, ricorre la stessa domanda: “Possibile che si debba ricorrere a richieste risarcitorie o ad azioni legali per avere un servizio per cui si paga?”.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
adslavvocato del cittadinosanitàassistenza remotainternet



Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

i più visti
i blog di affari
Green pass, arriva il 15 ottobre: l'Italia dice addio alla propria libertà
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Pancani: “Draghi al Quirinale? Una garanzia per l’Europa”
Cgil comica, difende il lavoro ma accetta l'infame tessera verde
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.