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Roma
Matrimoni in aumento, boom di stranieri che scelgono il Bel Paese

di Tiziana Galli

Matrimonio: rito antico, business moderno. Altro che crisi, tutti vogliono sposarsi.

 

Con la conclusione di “Roma Sposa”, la  fiera dedicata al mondo del wedding, si è potuto cominciare a tirare le somme e sembra che gli italiani abbiano ricominciato a sposarsi: “Erano circa sei anni che in fiera non si vedeva il pienone anche di giovedì e venerdì”.
Racconta Gian Paolo Zuccarello, stilista di Alta Moda Sposa e direttore dell’Accademia di Moda “Ida Ferri”, “nei quattro giorni della manifestazione ho dato via duemilacento cataloghi”.
Per semplificare il rituale dell’organizzazione e risparmiare, evitando di finire nelle mani di fornitori sciacalli, sempre più persone si rivolgono alla wedding planner, una figura professionale che segue i novelli sposi nei preparativi, coordinandoli nelle scelte più idonee alle loro necessità e possibilità economiche.

“Oggi esistono le prime nozze, le seconde, i festeggiamenti per le nozze d’argento e d’oro ed ora, finalmente anche in Italia, le nozze gay”, dichiara Camelia Lambru, wedding planner a Roma e a Miami e presidente dell’”Italian Wedding Award”.

Poi continua: “ma soprattutto abbiamo tanti stranieri che vogliono sposarsi in Italia: il matrimonio è una grande occasione per favorire il turismo e la cultura italiana all’estero. Nelle regioni più illuminate ci sono assessori che hanno capito l’opportunità del momento e hanno creato dei portali internet per favorire la visibilità del luogo finalizzandola alle nozze, un esempio è il progetto “Tuscany for Wedding””.
Da dove arriva gli stranieri che vogliono sposarsi in Italia?
“La grande maggioranza viene dagli Stati Uniti, ma ora anche dagli Emirati Arabi, dal Regno Unito, dalla Germania. La Toscana è la meta più gettonata: chi viene per il matrimonio preferisce zone naturali, con agriturismo o resort, alle città d’arte. Dopo la Toscana c’è Roma; gli inglesi ed i tedeschi amano molto il lago di Como. La scelta della location è motivata anche dal fatto che il matrimonio italiano è il più veloce di tutti, in quanto quello americano prevede due giorni di festeggiamenti e quello indiano tre. Giornate in cui viene dato spazio al rituale della cultura di appartenenza ma che culminano con i festeggiamenti all’italiana, con cibi e vini nostrani”.

Quanto costa organizzare un matrimonio?

“Oggi molto più di un tempo, in quanto si cura molto più il dettaglio rispetto ad una volta, ma non si può generalizzare. A Napoli, di media, si spende dai cinquanta ai sessantamila euro; a Roma si parte dai trentamila; all’estero si spende molto di più. Gli arabi possono spendere anche quarantamila euro solo per i fiori”.

Con quale modalità di pagamento?

“A rate, è naturale, anche perché la preparazione di un matrimonio dura almeno un anno e nel corso del tempo si può provvedere tranquillamente al perfezionamento di tutto”.

Su quale aspetto dell'evento gli italiani tendono a risparmiare e qual è la voce che maggiormente incide sul budget?

“La voce più onerosa è il ricevimento e normalmente si tende a risparmiare sullo sposo!”.

Abito da sposa in cima ai sogni e ai desideri di ogni donna

Lo stilista Gian Paolo Zuccarello spiega come scegliere quello giusto. “Normalmente una donna che vuole il meglio per se’ e che vuole sentirsi unica, le donne, anche le più belle hanno sempre qualcosa che vogliono mascherare e un abito su misura diventa una corazza. Una splendida armatura costruita appositamente per dare loro forza. Ogni abito richiede di media sei mesi di lavoro con prove di due ore, due ore e mezza ciascuna”. Ma quanto può costare un abito su misura? “Rispetto ai favolosi anni Ottanta in cui un abito poteva costare anche venti o trentamila euro i prezzi si sono abbassati molto. Oggi a partire dai tremila euro si può avere un abito di seta pura e personalizzato. E’ importante rivolgersi ai professionisti giusti, però, ed aver un po’ di occhio perché non tutta quella che viene fatta passare per seta lo è veramente. I fornitori di stoffe tendono molto spesso a mistificare e io mi scontro continuamente con loro”.

A dare qualche consiglio c'è anche la stilista Maria Celli, creatrice della nuova linea “Wedding Tatoo”, la cui testimonial è Claudia Lai, moglie del calciatore Nainggolan

Quanto costano i suoi abiti?

“Premesso che non è il prezzo a fare la bellezza di un abito, ma la personalità della sposa, un vestito può costare di media duemilacinquecento euro. Poi arrivano anche a quindicimila, ma quelli li vendo soprattutto negli Emirati Arabi”.

Qual è il suo target?

“Tutti: dai professionisti alle persone comuni ai personaggi dello spettacolo. Celli veste tutta la cerimonia. Per esempio, eccetto gli sposi, gran parte del matrimonio di Totti lo abbiamo vestito noi”.

Come si fa pubblicità?

“La fiera di Roma è il canale prioritario, ma poi noi entriamo nella casa degli italiani attraverso la televisione: ogni giorno su una rete privata e poi attraverso le fiction. Gli abiti da sposa Celli compaiono ne “Le tre rose di Eva”, “Don Matteo” e tante altre trasmissioni, sono talmente tante che neanche le ricordo”.

Lei ha lanciato una linea “Wedding Tatoo”, la cui testimonial è Claudia Lai, moglie del calciatore Nainggolan. Come è nata l’idea?

“La linea “Tatoo” nasce per celare e al tempo stesso valorizzare la sposa che porta la propria storia scritta sulla pelle. Un tatuaggio a volte può essere imbarazzante, allora va nascosto, ma altre volte può essere un marchio emozionale molto importante e va esaltato. Il vestito della linea “Tatoo” viene costruito proprio in considerazione di queste esigenze”.

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