Roma
Metro Roma, harakiri Meleo: “Soldi pronti, ma manutenzione al via nel 2019”

Autogoal del Campidoglio, annuncia 11 mln a Bilancio per i lavoro ma ammette l'inizio il prossimo anno
Crollo delle scale mobili nella Metro Repubblica, Roma cade a pezzi. Clamoro harakiri dell'assessore Linda Meleo, che annuncia di aver stanziano i fondi per la manutenzione, ma poi si tradisce: "Pronta la sostituzione e manutenzione di 22 scale mobili, 4 marciapiedi mobili e 22 ascensori delle metro. Interventi per cui Atac sta predisponendo gli atti di gara. Lavori che saranno effettuati nel 2019".
Atac e Campidoglio corrono ai riaprti dopo le accuse di scarso controllo e manutenzione, ma, come si dice a Roma, "la toppa è peggio del buco". Attraverso una nota il Campidoglio, nel mirino per aver ignorato esigenze manutentive di Atac, assicura di aver messo Bilancio 2018-2020 circa 11 mln di euro "per manutenzione e sostituzione di scale mobili e ascensori delle metropolitane per rispondere alle esigenze e necessità primarie dell'azienda dei trasporti". Il Comune ricorda come la sicurezza del trasporto pubblico sia una priorità dell'amministrazione, ed aggiunge che sono pronti "18 milioni di euro per la sostituzione di ruote e deviatoi della Metro A, così come 425 milioni di euro destinati alle infrastrutture delle metro e all'acquisto di nuovi treni".
Investimenti anche importanti, ma tutt'ora, come testimoniato dalla stessa nota, solo su carta: "Interventi per cui Atac sta predisponendo gli atti di gara - conclude l'assessore Meleo - Lavori che saranno effettuati nel 2019". Tutto sospeso quindi in attesa di un bando, con cui il Comune ha recentemente, ma non solo, uno scarso feeling, di un vincitore e dell'effettivo via libera i lavori.
Un autogoal del Campidoglio che si aggiune allle dichiarazioni di Atac, che dal canto suo respinge al mittente le accuse e precisa: "Sulla scala mobile in questione -si spiega in una nota - sono stati effettuati regolarmente gli interventi di manutenzione e le verifiche e prove dei dispositivi disicurezza secondo quanto previsto dal piano di manutenzione e dalla normativa. Ogni altra valutazione rimane demandata agli esiti delle indagini in corso".
E in attesa dell'esito delle indagini arrivano le scuse del numero uno dell'azienda Paolo Simioni, che in una nota dichiara: "Siamo profondamente dispiaciuti per l'incidente accaduto ieri sera alla stazione Repubblica della metro A.Le indagini accerteranno eventuali responsabilità, ma è chiaro a tutti che fatti del genere sono inaccettabili - e ancora - Ai passeggeri feriti e a tutte le persone coinvolte rivolgo i miei più sinceri auguri. Siamo a disposizione, per quanto èn elle nostre possibilità, per alleviare i loro disagi".