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Roma
“Mura illuminate, verde e decoro”. La nuova sovrintendente di Roma si presenta

di Maddalena Scarabottolo

Maria Vittoria Marini Clarelli vola alla guida della Sovrintendenza capitolina e, d'accordo con il sindaco di Roma Virginia Raggi e il vicesindaco Luca Bergamo, dichiara “l'obiettivo di illuminare le mura della città”. Roma “ha la più grande città muraria sopravvissuta e, a volte a causa della scarsa illuminazione, i cittadini non riescono a percepirne la grandezza e l'importanza” dice Marini Clarelli.

 

La nuova sovrintendente, che prende il posto di Claudio Parisi Presicce, si distingue dai suoi predecessori per due motivi principali: è la prima donna a ricoprire il ruolo di sovrintendente ai beni archeologici, storico-artistici e monumentali del Comune di Roma e inoltre è una storica dell'arte specializzata in arte bizantina, a differenza di tutti gli altri archeologi che si sono susseguiti.

La Raggi si è definita fiduciosa del percorso che Marini Clarelli farà in quanto negli anni ha sviluppato “un'esperienza internazionale che potrà portare un valore aggiunto alla città”. L'ex direttrice della Galleria Nazionale d'arte moderna ha esordito dicendo che svolgerà un lavoro nel quale si alterneranno sfide ed obiettivi portando avanti progetti nuovi e terminando quelli iniziati da altre amministrazioni. Alcuni obiettivi prefissati sono: la cura del verde storico, il decoro del patrimonio monumentale e aumentare le iniziative che educhino i cittadini alla cura di quest'ultimo.

Uno di questi propositi dichiarati dalla nuova sovrintendente e rimarcato poi dal vicesindaco Luca Bergamo è quello di unificare in una stessa regia, con un sistema di ingresso unificato, l'area archeologica centrale. Si punta verso la scelta di emettere un unico biglietto che comprenda il Parco del Colosseo, i Fori Imperiali, il Palatino, il Mercato di Traiano e il Circo Massimo. Bergamo dice che “ci sono ancora dei dettagli da mettere a punto ma questo obiettivo nell'arco di pochi mesi potremmo raggiungerlo”. Un risultato che finalmente potrebbe abbattere “il muro di cristallo tra la parte statale e quella comunale dell'area archeologica centrale” ha spiegato la nuova sovrintendente.

Il sindaco ha inoltre evidenziato come si presterà particolare attenzione alle aree Unesco e ai siti più caratteristici per regolamentare maggiormente le attività degli ambulanti. “Nonostante stiamo parlando di attività legali, lavoreremo per mettere la parola fine. Ci sono dei luoghi in cui queste attività non possono stare”, dice la Raggi. Questo tipo di commercio dovrà essere delocalizzato in aree più consone permettendo la corretta fruibilità dei siti Unesco e del resto del patrimonio storico-artistico.

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