A- A+
Roma
Palpeggiare donne sul bus è violenza sessuale: lo ha deciso la Cassazione

Strusciarsi e palpeggiare una donna sui mezzi pubblici costituisce violenza sessuale. A stabilirlo è una dura sentenza depositata dalla terza sezione penale della Cassazione, che ha condannato in via definitiva un uomo che insieme a un complice aveva costretto a subire “atti sessuali” su un autobus di linea a Roma. Oltre a palpeggiarla, i due l'avevano bloccata costringendola a "strusciamenti del bacino contro il fondoschiena".

 

La Suprema Corte, condividendo le conclusioni dei giudici d'appello della Capitale, ha confermato la condanna per violenza sessuale. Solo uno dei due imputati ha presentato ricorso, lamentando, oltre a un difetto di notifica, la "mancanza o manifesta illogicità della motivazione". La Cassazione lo ha dichiarato inammissibile e ha condannato l'uomo anche al pagamento delle spese processuali e a versare 2 mila euro alla Cassa delle ammende.
Con le denunce di molestia sporte da numerose attrici di Hollywood nei confronti dei confronti del produttore americano Weinstein e col caso nostrano delle accuse a Fausto Brizzi, l'opinione pubblica si divide su cosa sia da considerare violenza e cosa invece no. Con questa sentenza, però, la Cassazione ha generato un precedente importante per tutte le persone che dovendo giornalmente prendere i mezzi pubblici hanno paura di incontrare i molestatori che approfittano della folla sugli autobus delle grandi città per palpeggiare le proprie vittime.

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
cassazioneviolenza sessualemaniacomolestieautobusromaatacpalpeggiamentistrusciamentibusmezzi pubbliciviolenzaabuso



Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

i più visti
i blog di affari
Draghi, l’Ue e il neoliberismo che uccide la classe operaia
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Zaino sospeso: l'iniziativa continua
Vaccino, Camilla Canepa morta: cade la formula "nessuna correlazione"
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.