Il Pontefice, dopo aver a sua volta risposto ad una lettera inviatagli da Padre Dario Criscuoli e dalla Comunità parrocchiale, su iniziativa soprattutto dei giovani, ha accolto l’invito della parrocchia della Chiesa di S. Alfonso Maria de’ Liguori, sulla Giustiniana, e si è recato a vedere il grande presepe vivente, allestito per il secondo anno nel cortile interno della chiesa e che conta oltre duecento figuranti ed una scenografia artigiana interamente costruita a mano.
Il Santo Padre è stato accolto da un gruppo di bambini travestiti per l’occasione da pastorelli, i quali gli hanno donato alcuni fasci di fiori e spighe. Ha accarezzato e giocato con gli animali della stalla allestita nel presepe vivente, agnellini, cani, un piccolo maialino. Ha benedetto e baciato, soprattutto, i piccoli figuranti della natività, che nel frattempo lo hanno ricoperto di doni tutti rigorosamente caserecci. Il Pontefice si è quindi spostato nel cortile esterno, dove ha percorso l’intero perimetro dell’area transennata dove una folla incontenibile lo ha acclamato con urla di entusiasmo e attimi di intensa commozione. Tanti gli ammalati e i disabili in prima fila, gli anziani e i bambini che sono stati avvicinati e baciati dal Santo Padre.
“Vi ringrazio dell’ accoglienza – dice il Pontefice rivolgendosi per un breve momento alla folla entusiasta della comunità parrocchiale – vi ringrazio del fervore cristiano. Ringrazio questa Comunità e questo bel presepe vivente, del lavoro, della catechesi. Ma ora vi dico, finisce Natale e poi? Comincia l’anno ma Gesù sempre rimane con noi, credete questo? Gesù vince il diavolo? E il diavolo vince tutti noi? Siete bravi! Ora, tutti insieme, preghiamo per la comunità parrocchiale, preghiamo per i bambini, per i bambini in arrivo, per i nonni e le nonne che sono la saggezza”.







