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Perde l’uccello, lo ritrova dopo 2 anni. E il pappagallino la chiama per nome

LA STORIA. La notizia commovente arriva da due paesi a cavallo tra Ciociaria e Abruzzo Aquilano. Una donna perde il volatile a San Vincenzo Valle Roveto e lo ritrova due anni dopo a Pescosolido. Si era posato sul balcone di una famiglia che aveva denunciato il ritrovamento alla Polizia Provinciale. Inutili le ricerche, la strana coppia si è ritrovata casualmente

Due anni di attesa, poi la gioia. Appena il suo pappagallo la vede, la riconosce, salta sulla spalla e inizia a pronunciare il nome del cane che era suo amico. Protagonista della storia è un cinerino rosso rimasto per due anni lontano dalla famiglia che l’ospitava. Succede tutto nei paesi di confine tra la Ciociaria e l’Abruzzo, precisamente tra Pescosolido e San Vincenzo Valle Roveto, distanti all’incirca 25 chilometri ma separati da confini regionali e provinciali.
E’ il mese di ottobre. Una donna si affaccia al balcone di casa a Pescosolido (Fr) e nota sulla ringhiera uno splendido esemplare di pappagallo Cinerino codirosso. Una specie, ovviamente non autoctona della zona alle pendici dell’Appennino, per questo la signora ha avvisato gli agenti della polizia Provinciale che lo hanno preso in consegna e affidandolo ad un centro specializzato di Sora in attesa che fosse individuato il proprietario.
Da allora molti pretendenti hanno chiesto per se il volatile senza però riuscire a dimostrarne la proprietà. Le ricerche erano ad un punto morto dato che nel registro regionale dei possessori di animali esotici non risultava nessuno che fosse proprietario di quell’esemplare. Qualche giorno fa, una donna abruzzese, residente a San Vincenzo Valle Roveto (Aq), a circa 25 chilometri da Pescosolido, avendo avuto notizie del ritrovamento si è fatta avanti e entrando nel locale dove era custodito il pappagallo, questi l’ha subito riconosciuta volandole sulla spalla e chiamando per nome “Brina” il cagnolino della donna suo amico, con il quale viveva prima di perdersi e arrivare a Pescosolido. L’uccello, quindi, è tornato a casa e la donna ha ringraziato gli agenti della polizia provinciale per il lavoro svolto e le cure prestate al suo pappagallo.