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Roma
Prima gli italiani: Atac cerca 400 autisti, anche extracomunitari con permesso

Altro che prima gli italiani: in piena armonia con le leggi comunitarie, l'azienda dei trasporti di Roma è alla caccia di 400 autisti per far fronte alle necessità del Giubileo e tra gli idonei a partecipare alla selezione, compaiono anche cittadini extracomunitari, “purché in possesso del permesso di soggiorno”.

E se l'Atac entra in campo, spezzando la tradizione che vuole un posto di lavoro per le famiglie romane, significa che la Capitale è a un passo dalla svolta multietnica e che l'obiettivo di una Capitale europea è a un passo. Anche perché sia l'Atac che le aziende di trasporto anche merci da sempre lamentano la difficoltà dio reperire autisti con patente idonea un po' peri bassi salari, molto di più per gli orari di lavoro, lontani anni luce dalla cultura impiegatizia che regna sovrana e che nel caso degli autisti, impone la disponibilità negli orari notturni e nei giorni festivi e nei week end.

Per i cittadini Extra Ue basta la patente e il permesso di soggiorno

Scrive l'Atac in una nota: “Fra i requisiti richiesti, l’aver compiuto i 21 anni e non aver superato i 55, essere in possesso delle patenti specifiche e della cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione Europea o, per i cittadini extra UE, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 30 aprile 2024. Nel bando è prevista un'eventuale possibilità di proroga anche se l'Azienda invita tutti i candidati a presentare domanda entro la data di scadenza. Atac sarà supportata nel corso dell’iter selettivo da una società specializzata che avrà l'incarico di verificare il possesso dei requisiti, svolgere i test preselettivi ed i colloqui psicoattitudinali”.

Permessi per i musulmani durante il Ramadan e donne alla guida col velo

Per il Giubileo, dunque, è possibile che le nuove o i nuovi conducenti di mezzi pubblici possano avere gli occhi a mandorla, la pelle nera o i tratti somatici tipici dell'Asia Orientale o essere immigrati dalla Nuova Zelanda, senza distinzione di sesso e religione ma si di età visto che il limite invalicabile è quello di non aver compiuto i 55 anni al momento della domanda.

Resta solo un problema: cosa accadrà se durante il cattolicissimo Giubileo, un autista di religione musulmana chiederà un permesso per il Ramandan? O ancora: una giovane musulmana avrà la facoltà di sostituire nella divisa il cappello d'ordinanza con il velo?

Per ora l'atac lancia un claim intelligente e rispettoso: “Cerchiano persone e non personale”.







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