Ha dichiarato davanti ai giudici di essere stato “avvicinato e minacciato prima dell’udienza” da alcune persone che volevano convincerlo a rinunciare al suo incarico di interprete di lingua rom. L’uomo, che dovrà tradurre alcuni dialoghi intercettati nell’ambito del procedimento a carico dell’ex campione di pugilato Domenico Spada, di suo padre Angelo, di Antonietta Casamonica e Antonietta Spienelli, accusati di usura, non ha saputo fornire indicazioni utili a identificare la persona che lo ha minacciato. Di recente, il pm Mario Palazzi, in un differente processo, sempre contro un altro esponente della famiglia Spada di Ostia, aveva segnalato al tribunale che diversi dialoghi in lingua rom intercettati non vengono tradotti perché gli interpreti temono ritorsioni.
Seguici su
Ha dichiarato di essere stato minacciato ma non ha saputo dire da chi, uno degli interpreti rom chiamati a tradurre i dialoghi intercettati nell’ambito dell’inchiesta Spada-Casamonica. Lo stesso episodio riscontrato anche nel processo ad un esponente della famiglia Spada
