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‘Roma 2015’ guerra per la casa. Il Prefetto: “Pronti 7mila sfratti”

‘Roma 2015’ guerra per la casa. Il Prefetto: “Pronti 7mila sfratti”
corteo casa
Battaglia di numeri tra il Prefetto e le associazioni per il diritto alla casa. Il nuovo anno si è aperto con lo stesso leit motiv: serrature delle porte cambiate, appartamenti svuotati e manifestanti in piazza per chiedere l’ennesima proroga. “Un provvedimento tampone – secondo Pecoraro che ricorda come – i proprietari giustamente hanno i loro diritti e chi non e’ più in grado di pagare una casa”
‘Roma 2015’ guerra per la casa. Il Prefetto: “Pronti 7mila sfratti”

“Anche quest’anno andremo oltre i 7 mila sfratti”. Il numero segnale di un vero e proprio allarme sociale infinito lo dà il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, alla Camera a conclusione dell’audizione sul decreto Milleproroghe in commissioni Affari Costituzionali e Bilancio. “E’ necessario tener conto politicamente di questo dato – ha detto il Prefetto – la proroga degli sfratti non è sufficiente da sola, è un provvedimento tampone, bisogna trovare un equilibrio tra i proprietari, che giustamente hanno i loro diritti e chi non e’ più in grado di pagare una casa”.
Pecoraro ha parlato della necessità di avviare anche un censimento sugli attuali alloggi popolari: secondo quanto riferito dal prefetto, “gli sfratti nella capitale nel 2013 sono stati 6299 nel 2013, mentre nei primi 6 mesi del 2014 siamo gia’ oltre 3500”. “La morosità incolpevole è un percorso giusto, ma forse andrebbe potenziata la comunicazione perche’ al momento sono infatti pervenute solo 120 domande, che sono poche, ci sono altri 20 giorni prima che scada”.

Dati, quelli forniti dal prefetto, che vengono però contestati dai sindacati degli inquilini. “Il prefetto continua a non capire e a generare confusione – dice Guido Lanciano dell’Unione Inquilini – innanzitutto le proroghe sugli sfratti stabilite dai vari governi si riferivano soltanto a quelli per finita locazione che sono una piccola parte rispetto al numero complessivo degli sfratti. A Roma, per esempio, quelli per finita locazione arrivano a malapena a 800.
Un numero – ha continuato il rappresentante dell’Unione Inquilini – che potrebbe aumentare fino a 3.000 per la mancata proroga che metterebbe in moto le richieste di sfratto da parte dei proprietari, finora ‘dormienti’ proprio per l’annuale provvedimento-tampone della proroga”. “Farraginosi” anche i meccanismi per accedere ai fondi per il buono-casa, ha affermato Lanciano, motivo per cui le domande sarebbero appena 120: “Le categorie che hanno diritto ad accedere a quel fondo sono molto limitate – ha detto il sindacalista – bisogna provare di essere a reddito zero rispetto al momento della precedente assegnazione dell’alloggio ma anche dimostrare che la propria condizione indigente sia temporanea.
Numeri ben più alti sugli sfratti sono quelli presentati da Action-diritti (“17mila tra ingiunzioni e esecuzioni”) che ha convocato una manifestazione davanti a Montecitorio insieme all’Unione Inquilini per chiedere una nuova proroga degli sfratti.

Numeri che hanno gettato benzina sul fuoco come denunciato dal Comitato di lotta per la casa: “Le famiglie che alloggiavano a Fonte Laurentina martedì scorso si sono viste cambiare la serratura di casa senza preavviso, lasciando per strada 4 nuclei familiari tra cui tre bambini, senza nemmeno un cambio d’abito. “Le case sono state svuotate dai loro effetti e cose personali buttate nella cantina del palazzo”.