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Prove tecniche di primavera: Ostia, il primo raggio di sole

Il clima mite della prima domenica di marzo ha spinto migliaia di romani verso il lido di Ostia. La felicità degli operatori turistici dopo un inverno “da far battere i denti”. Il lungomare cade a pezzi, ma le associazioni dei gestori ora sognano in grande il Waterfront. Papagni: “Subito la pista ciclabile”. Fumagalli: “Sono vent’anni che aspettiamo.. solo promesse”. Mentre il beach volley si riprende lo scettro dei giochi, arriva anche l’offerta estiva: 2 euro al giorno ombrellone e cabina. Ma non c’è il lettino e bisogna abbonarsi per 100 giorni. LA GALLERY

di Alberto Berlini

I primi diecimila sono arrivati a piedi, percorrendo di corsa i 20 chilometri della mezza maratona Roma-Ostia. L’immagine di una vera e propria corsa dalla città al mare è calzante per descrive la prima domenica di bella stagione: chi non ha scelto di passare la giornata nei parchi è confluito in spiaggia. Premesse che fanno già brillare gli occhio agli operatori turistici.
Se le spiagge sono ancora semivuote, e ovviamente ancora da ripulire dopo le mareggiate invernali, alcuni stabilimenti hanno già riaperto i battenti per ospitare alcune manifestazioni sportive in concomitanza con la Maratona. Sfruttando l’anticipo di primavera molti hanno deciso di scendere in campo, pardon spiaggia. Così il litorale pullula di tornei di beach volley e lezioni di racchettoni. Un occasione per prepararsi in anticipo sulla bella stagione e così far bella figura non appena scoppierà l’estate. Erano ben 14 i campi allestiti dalla Beach Volley Academy all’Hibiscus Beach di Ostia: qui 27 coppie femminili hanno deliziato il pubblico con partite ricche di agonismo, grinta e divertimento.


“C’è la fila ai ristoranti – esulta Renato Papagni, presidente dell’Assobalneari romana – questa domenica ci aspettavamo tanta gente, e anche molti sportivi vista anche la concomitanza con la maratona, così quasi la metà degli stabilimenti ha aperto i battenti. Ma certo, questi sono numeri da marzo inoltrato. C’è il pienone dal Kursal alla Capannina, dal Mare Chiaro al Med. Sono almeno 50 mila i romani che si sono riversati dalla città alla spiaggia”.
E in effetti, complice la Cristoforo Colombo chiusa per la maratona, ci voglio ben due ore per percorrere via del Mare, un po’ meno per chi ha l’accortezza di passare da Fiumicino. Attirati dall’aria improvvisamente mite in migliaia hanno sciamato verso il litorale. Per chi ha scelto le due ruote, e non sono pochi, districarsi in bicicletta è un vero e proprio tour de force tra macchine e passanti. “Ma ora facciamo la pista ciclabile – assicura Papagni – dopo l’approvazione della giunta di venerdì può finalmente iniziare l’operazione Waterfront”. Nel nuovo progetto di riqualificazione del Lido c’è la volontà dell’amministrazione di dare uno slancio europeo a quello che a tutti gli effetti è un quartiere degradato che ha ben poco di europeo. A tanto ottimismo va però messo un freno. Gli operatori sono concordi nella disillusione.

Se ne fa portavoce Fabrizio Fumagalli, presidente del sindacato balneari del Lazio: “Sono vent’anni che aspettiamo promesse che poi vengono continuamente disattese – esordisce mentre tra uno scontrino e un tavolo da sparecchiare si adopera nel suo ristorante – nel frattempo ci troviamo con una passeggiata malridotta, un lungomare che è un raccordo anulare con i parcheggi e un calo di clienti da far tremare le gambe – oltre il 30 per cento in meno – certo, oggi è pieno, ma la gente consuma meno, e poi durante la settimana non c’è nessuno”.
Una proposta turistica da ripensare, con alberghi semivuoti, e i turisti che non sono poi così attratti dall’idea di sacrificare un alloggio nel centro della città eterna, per una camera vista mare. Che poi, dalla passeggiata il mare neppure si vede.
“Ma a questo porremo rimedio, in 5 anni, se ci lasciano fare – assicura Papagni – completeremo la ristrutturazione dei 6 chilometri di duna, come previsto dal piano approvato venerdì. E massimo in dieci anni il progetto sarà completato e restituiremo ad Ostia la nomea di città giardino con cui era famosa nei primi anni del 1900. Sarà un polo di attrazione turistica, un nuovo brand”.
Nel frattempo Ostia si prepara ad una estate low cost. L’offerta di Assobalneari per il 2013 punta sul pacchetto ombrello e cabina a 2 euro al giorno (in abbonamento per un minimo di 100 giorni). Però il lettino, quello no, non è compreso.