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Regione, testacoda dalle 18,30Zingaretti è saldo in testa

Con appena 1600 sezioni ufficiali scritinate il vantaggio del centrosinistra è evidente: 40,80 al candidato del centrosinistra contro il 29,71 dell’inseguitore. Il commento a caldo del nuovo Governatore: “E’ un risultato bellissimo. Forse prendiamo 10 punti che è una bella responsabilita”. La telefonata dello sconfitto per i complimenti

La notizia della sconfitta la regala direttamente Francesco Storace: “Ho appena chiamato Zingaretti per fargli gli auguri doverosi per la responsabilità che lo attende”. Pronta la replica dal comitato: “Siamo ancora in parte in attesa di risultati più celeri dal ministero ma i dati che stanno affluendo ci permettono comunque di poter esprimere un giudizio. Mi ha telefonato poco fa Francesco Storace e lo ringrazio, si e’ battuto in una avventura difficile”.

Che poi ha aggiunto: “Saro’ presidente di tutte le cittadine e di tutti i cittadini del Lazio. Lo dico perchè la nostra Regione, come il nostro paese, ha bisogno di innovazione e di grande serenita”.

zingaretti programma

Chi si aspettava un boom del Cinque Stelle anche alla Regione è rimnasto deluso. Se lunedì a livello cittadino il partito di Grillo si era assestato oltre il 27% nel voto per la Camera, oggi, quando sono state scrutinate 903 sezioni su 2600, la percentuale scende al 17,1% per il voto di lista, toccando il 20,3% nel voto al listino regionale del candidato presidente Davide Barillari. Tra le politiche e le regionali, dunque, l’M%S registra una diminuzione tra 7 e il 10%. Il voto nei municipi conferma la tendenza. Nell’VIII, dove ieri Grillo ha sfondato quota 34% nel voto alla Camera, oggi siamo tra il 21% (voto di lista) e il 25% (voto al listino del candidato presidente). Nel Municipio XIII ieri la percentuale era sopra il 33%, oggi siamo tra il 22 e il 27%. Anche nel municipio VII ieri l’M5S era sopra il 30%, oggi tra il 19% e il 22%. Un andamento regolare in tutti i municipi, fino a quelli che ieri registravano le performance più basse, come il I e il II. Nel centro storico ieri l’M5S aveva superato il 18%, oggi siamo tra l’11 e il 13%. Come ai Parioli, dove ieri la percentuale era superiore al 16%. Tra le possibili spiegazioni delle differenze riscontrate nei dati, il “richiamo” costituito dalla possibilità di esprimere delle preferenze che potrebbe aver penalizzato un partito i cui volti sono ancora poco noti al grande pubblico.