Roma
Renzi silura Marino: "Onesto ma incapace. Se non sa governare vada a casa"


"Sia il sindaco che l'amministrazione si guardino allo specchio e decidano quello che si deve fare. Se vogliono andare avanti su Roma, noi gli daremo una mano". Sibillino il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Porta a Porta intervistato da Bruno Vespa a proposito del futuro della giunta capitolina.
Il premier è tornato sull'intervista concessa alla Stampa in cui non aveva escluso Roma tra le grandi città che sarebbero andati al voto nel 2016, lasciando uno spiraglio per un vociferato passo indietro del sindaco Ignazio Marino chiesto da più parti. Mentre le opposizioni si preparano a lasciare il Campidoglio in segno di protesta aria sempre più tesa a palazzo Senatorio dove il sindaco-chirurgo ha driblato le domande scomode sul suo futuro.
Oltre ad agitare lo spettro delle dimissioni dell'intera giunta Marino il premier sostiene la convinzione dell'impossibilità dello scioglimento del comune per Mafia. Un ipotesi che per il presidente del consigiglio semplicemente "Non esiste" nonostate il dossier di più di mille pagine sia arrivato proprio oggi nelle mani del Prefetto Gabrielli.
Le carte sugli intrecci di Mafia Capitale con il Comune di Roma sarebbero già state però visionate dal presidente del Pd Matteo Orfini che, interpellato in Transatlantico ha affermato che la Giunta Marino può arrivare a fine consiliatura”.
“Renzi non ha detto a Marino ‘stai sereno’. Gli ha detto ‘stai tranquillo'”, ha ironizzato Orfini. “Battute a parte- ha aggiunto- le parole di Renzi vogliono dire che nessuno di noi deve stare tranquillo. Perché ci sono tanti problemi, ed è una guerra”.
"Renzi su questo non ha mai cambiato idea: considera Marino e Zingaretti del tutto estranei a quanto emerge dalle carte. Dopo di che, oltre che a prevenire il possibile coinvolgimento di consiglieri, di più non si può fare”.
Un esponente della stretta cerchia renziana ricorda che tra le ipotesi c’è quella che porta al vicepresidente della Camera Roberto Giachetti. L’ex capo di gabinetto di Francesco Rutelli al Campidoglio è al centro di una discussione che lo individua come possibile candidato alle amministrative capitoline. Questo, nell’ambito di un percorso che vedrebbe Roma andare al voto nel turno delle amministrative del 2016, insieme a Milano, Torino, Napoli. Di più, in maggioranza a Montecitorio non si esclude che alla fine Renzi voglia un election day per il 2016, che includa amministrative e politiche. In questo scenario, per quanto riguarda la Capitale, la funzione di ‘traghettamento’ sarebbe assegnata al prefetto di Roma Franco Gabrielli, piuttosto che a un nome che pure gira in queste ore, quello del presidente dell’anticorruzione Raffaele Cantone.
Di certo c’è che il Pd non lascerà che le cose si trascinino senza cambiamenti sostanziali nella conduzione dell’amministrazione capitolina. A Ignazio Marino, della cui onestà nessuno nutre il minimo dubbio, il Pd chiede uno scatto d’orgoglio. Un cambio di passo nella gestione di Roma. Ma nonostante la considerazione che tutti nutrono per il sindaco, non si puo’ escludere, spiegano fonti Dem, che gli eventi precipitino.



