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Roma
Rialto, sconti dal Comune. Mazzillo promette: “Stop sgomberi e canone ridotto”

Caso Rialto, protesta degli attivisti durante l'assemblea capitolina. Il Comune promette provvedimenti, Mazzillo: “Stop a sgomberi e canone ridotto”.

 

Seduta straordinaria in assemblea capitolina, sul tavolo gli effetti della delibera 140/2015. Presenti in aula Giulio Cesare anche i rappresentati del Rialto, lo stabile  dove aveva sede il forum dell'acqua sgomberato nella mattinata di martedì. Forte il grido dei protesta dei manifestanti guidati dal portavoce Paolo Carsetti: "C'è uno sgombero al mese in questa città, come non ci sono stati mai nelle amministrazioni precedenti e oggi non c'è stato un consigliere del Movimento 5 stelle che abbia detto una parola sul forum dell'acqua. Vergognatevi". "Vergogna" hanno gridato gli altri attivisti presenti in aula. "Dacci il Daspo anche a noi", hanno replicato altri, rispondendo al presidente dell'assemblea capitolina, Marcello De Vito, che invitava a mantenere la calma facendo riferimento al provvedimento di esclusione dall'aula.

Pronta la risposta dell'assessore al Patrimonio e Bilancio di Roma, Andrea Mazzillo, che ha risposto così alle proteste degli attivisti: "Il caso del Rialto non c'entra nulla con le sentenze della Corte dei Conti né con il riordino del patrimonio in concessione. Quello è un immobile che era già stato riacquisito al patrimonio per lo svolgimento di attività istituzionali e che poi è stato successivamente rioccupato. Quindi non parliamo di sgombero. Non accetto le recriminazioni riguardo alla tutela delle realtà che si trovano all'interno del Rialto perché confermo a tutte le associazioni che si è aperto un tavolo di interlocuzione, che è durato diverso tempo, ed è stato aperto per attivare un percorso per trovare delle regole, per tutelare il valore delle attività che all'interno di questo immobile venivano svolte. Questo percorso è stato portato avanti nelle ultime settimane da questa amministrazione e ha trovato esito in un avviso pubblico pubblicato proprio oggi, per destinare un immobile confiscato alla criminalità organizzata e sviluppare temi di valorizzazioni dei beni comuni e dell'acqua pubblica. Quell'immobile purtroppo non poteva essere utilizzato, ne abbiamo trovato un altro, abbiamo fatto un avviso e auspichiamo che tutte queste associazioni, soprattutto dell'ex Rialto, vi partecipino per confermare la volontà di continuare a svolgere attività importanti per questa città".

Subito dopo l'annuncio di un nuovo regolamento per il fenomeno degli sgomberi del patrimonio, depositato negli Uffici ma ancora lontano dal completare il suo iter. Un bozza di delibera quindi ancora da formalizzare, ma che sembra ricalcare la promessa di uno stop agli sgomberi e ad un canone più agevole per attività socio-culturali: "La Corte si pronuncia sulla richiesta dei canoni e non sulla correttezza delle assegnazioni: a questo provvederà il regolamento, nelle cui more è vigente la delibera di Giunta 19/2017 che impone agli uffici di dare priorità agli sgomberi di immobili dove non operano associazioni socio-culturali. In sintesi, le associazioni socio-culturali che attualmente gestiscono immobili senza regolare concessione non rischiano l'esecuzione dei provvedimenti di riacquisizione e non rischiano di dover pagare i canoni di mercato al 100%".

 

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