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Roma
Rogo Castel Fusano, assessore annuncia il piano d'azione, ma la pineta brucia

La pineta continua a bruciare a 10 giorni dal primo rogo che l'ha colpita, mandando in cenere centinaia di ettari di vegetazione. Mentre il Campidoglio programma un piano di sorveglianza, i Vigili del Fuoco sono al lavoro su un fronte di fuoco di 3mila metri.

 

I nuovi focolai sono divampati nel pomeriggio di mercoledì, richiamando ancora una volta all'opera i mezzi di terra e aria. Pattuglie di Polizia e Carabinieri controllano l'area e monitorano il passaggio pedonale vicino al nuovo incendio, ma non sono stati individuati nuovi piromani.
Intanto le indagini riguardo alle due persone fermate nei giorni scorsi perché ritenute responsabili dei nuovi roghi non hanno portato alla luce collegamenti tra il pensionato Romano Mancini e l'idraulico 22enne Fabrizio Grimaldi. Tra i possibili moventi ventilati c'è anche quello che i responsabili potrebbero essere state persone esasperate dal degrado esistente all'interno della pineta, tra lo spaccio di droga e la presenza delle prostitute.
Sul fronte incendi nell'area della Capitale, dalle indagini coordinate dal procuratore aggiunto di Roma Nunzia D'Elia emergono tre diverse tipologie di incendi: la prima riguarda i rifiuti ed interessa in particolare i Rom, che al posto che smaltire i rifiuti creano roghi per dar fuoco alla spazzatura; la seconda tipologia di incendi, che riguardano i boschi ma anche, per esempio, le autorimesse, sarebbero causati invece da soggetti con disturbi psichici; infine, ci sono gli incendi innescati per motivi personali.
L'assessore alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari ha annunciato su Facebook le misure del nuovo piano per la difesa della pineta di Castel Fusano che prevedono la presenza sul posto, grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, di 11 carabinieri forestali per un ulteriore controllo del territorio. È previsto inoltre un investimento economico per incrementare le telecamere nella sala comando e per acquistare nuovi mezzi di prevenzione antincendio. La recinzione compromessa dalle fiamme sarà ricostruita al più presto e verrà aumentato il personale del servizio giardini.
“Stimo dando il massimo per salvaguardare questa meravigliosa pineta!", scrive la Montanari, con tanto di punto esclamativo. E intanto la pineta brucia.

 

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