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Roma
Roma, bus turistici: il piano M5S che condanna il settore diventa realtà

Centro storico off limits ai bus turistici, addio all'abbondamento annuale sostituito dai carnet di accessi e nuova organizzazione dei parcheggi. Il nuovo Piano M5S per i bus turistici diventa realtà.

La proposta di delibera sarà infatti approvata in assemblea capitolina giovedì 10 maggio, quando l'Aula Giulio Cesare è convocata dalle 13 alle 17. A nulla sono valse le proteste degli operatori del settore che lo scorso dicembre avevano manifestato e su erano persino incatenati davanti al Campidoglio.

L'assessore alla Mobilità di Roma, Linda Meleo, nella sua relazione al consiglio comunale ha spiegato: "Siamo partiti da due considerazioni: da un lato il fatto che ci fossero criticità nelle aree su cui i bus turistici prevalentemente circolano, dall'altro abbiamo individuato anche criticità legate alla presenza di un abbonamento annuale contingentato pari a 1300 unità vendute a un prezzo fuori mercato, a duemila euro annui. Sulle aree di circolazione ci siamo soffermati sulla necessità di tutelare il patrimonio culturale e archeologico della città, soprattutto nell'area di pregio come quella del centro storico. Ci siamo poi posti il problema dell'inquinamento atmosferico, acustico e visivo".

Siccome "Alcune aree, come quella della Basilica di San Paolo, sono patrimonio dell'Unesco" ha sottolineato Meleo la decisone è stata quella di "introdurre un divieto di accesso e transito in quella che abbiamo chiamato Ztl bus C che corrisponde all'attuale Ztl centro storico con delle eccezioni legate ai bus che trasportano studenti di scuola primaria e per i bus che fanno transfer in hotel con un numero di stanze superiori a 40, entrambi per un numero massimo di 30 permessi al giorno. Nella ztl centro storico possono accedere i bus Gt ma con percorsi stabiliti e anche il trasporto privato scolastico solo se autorizzato da Roma Capitale. Queste ultime categorie possono circolare soltanto dietro il pagamento di un corrispettivo annuale".
Sulle tariffe, secondo l'assessore Meleo "questo contingentamento di 1300 abbonamenti annuali che venivano dati in base al principio di chi prima arriva, creava disincentivi per chi usa la città in maniera transitoria poiché significava far pagare circa 6 euro al giorno contro i 150-200 euro al giorno previsti per chi acquista il ticket giornaliero".

"Abbiamo quindi deciso l'eliminazione di questo abbonamento sostituendolo con un sistema di carnet, da 50 a 300 ticket, dal costo commisurato alla categoria del veicolo. Ci saranno riduzioni per i bus euro 5 e euro 6, del 5% e del 10%, e per gli euro 2 e euro 3 con filtro antiparticolato è prevista una maggiorazione del 75% per gli euro 2 nel 2018 e una maggiorazione del 75% nelò 2018 e del 90% nel 2019 per gli euro 3".
Inoltre "abbiamo cercato di calibrare le tariffe sui dati del turismo. A gennaio, febbraio ed agosto infatti si è prevista una riduzione del 20% sui permessi giornalieri, non sui carnet e poi ci sono altre scontistiche" e "per andare incontro alle categorie e per agevolare afflusso e deflusso dei turisti abbiamo implementato il numero di stalli vicini alla Ztl centro storico, in particolare ci saranno 30 posti in più nella zona di Caracalla, dal lato di via Antoniana".

Nell'ambito delle aree di sosta saranno eliminate le due aree di sosta breve (15 minuti) nella Ztl Centro Storico (via del Teatro Marcello e via Milano), così come il parcheggio di San Gregorio presso il Colosseo. Aumentati, invece, gli stalli di sosta per gli autobus in Ztl A e B. Nel vecchio regolamento era prevista una sosta per la media durata di 2 ore, nel nuovo la sosta sarà di 3 ore.

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