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Roma
Roma, i dipendenti di Atac e Cotral si iscrivono al Sindacato degli immigrati

Immigrati al lavoro in Italia, ma in caso di morte non vogliono essere seppelliti nei cimiteri italiani: in testa ai loro desideri c'è di far rientrare la salma in patria per trovare pace accanto ai propri cari. E visto che il “rientro” ha costi esorbitanti  nasce la prima polizza assicurativa.

A lanciarla è il Sli, il sindacato lavoratori immigrati, una delle sigle sindacali nata negli ultimi anni e specializzata nell'assistenza e nei servizi su “misura di immigrato”. Racconta l'avvocato Pierfrancesco Pistuddi, segretario nazionale dello Sli che a Roma ha sede in viale Beethoven, all'Eur: “Sia chiaro che quando parliamo di immigrati parliamo di persone in possesso di regolare permesso di lavoro e di soggiorno, che hanno bisogno di servizi e di tutela legale. A dicembre avevamo raggiunto 4 mila iscritti, ora siamo a circa 5 mila”.

Segretario, ma perché gli immigrati dopo aver cambiato vita sognano di essere sepolti nei loro paesi d'origine?

“Era una loro esigenza, soprattutto degli immigrati che sono venuti dal Bangladesh e dall'Egitto ma era un desiderio che aveva costi esorbitanti”.

E così è nata la polizza assicurativa? Quanto costa e a cosa dà diritto?

“La polizza nasce grazie a un primo accordo con Groupama. Dietro pagamento di una somma che oscilla tra gli 80 e i 100 euro, i nostri iscritti in caso di morte o di infortunio grave si vedono riconosciuta una somma di 5 mila euro per il rimpatrio della salma o il rientro nella nazione d'origine. Ora stiamo ricedendo la polizza per mettere a punto alcuni dettagli, ma la strada è quella”.

Nel momento in cui le sigle sindacali tradizionali perdono appeal e iscritti, voi avete deciso di aprire un nuovo sindacato con diverse sedi in tutta Italia, perché?

“Noi cerchiamo di aver e tutti i dirigenti del sindacato impegnati per il cittadino e il lavoratore. I vecchi sindacati il cui unico scopo è guadagno e incremento del patrimonio è vero che perdono consensi. Noi siamo un sindacato giovane riusciamo ad avere iscritti è perché siamo sul territorio e siamo al fianco dei cittadini. Il nostro è un sindacato fatto di valori, la sostanza è questa. Siamo tutti giovani e ci porta ad avere un maggiore entusiasmo. E poi siamo in crescita: registriamo consensi in tutte le nostre federazioni e su Roma stiamo per entrare anche in Atac e Cotral. Ecco, chi è stanco dei sindacati tradizionali si rivolge a noi”.

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